Attività professionali nei settori del turismo e del tempo libero: aggiornata la legge regionale, guide alpine più qualificate

2' di lettura 14/07/2020 - La proposta di legge di modifica alla normativa regionale sulle attività professionali svolte nell’ambito del turismo e del tempo libero, ad iniziativa del consigliere regionale di Art.1, Gianluca Busilacchi, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale a fine del mese di giugno.

Oggi, nel corso di una conferenza stampa, proprio il consigliere proponente Busilacchi, affiancato dal presidente del Collegio Marche delle Guide alpine, Marco Vallesi, ha voluto illustrare le principali novità introdotte a seguito delle modifiche apportate, che riguardano, in modo particolare, l’inquadramento professionale, i percorsi di abilitazione, le attività e gli ambiti di formazione delle guide alpine che operano sulle montagne appenniniche presenti in territorio marchigiano.

“Si tratta di un aggiornamento importante in termini di riconoscibilità dei titoli e delle competenze di chi esercita questa professione – ha sottolineato Busilacchi - ma anche per quel che riguarda la sicurezza di chi frequenta la montagna e richiede uno specifico servizio di accompagnamento”. Con la recente approvazione delle due leggi in materia di turismo (Attività professionali del tempo libero e Testo Unico del turismo) si è intervenuti in primo luogo sull’inquadramento delle figure professionali della guida alpina e dell’accompagnatore di media montagna, recependo così la normativa nazionale. Contestualmente a ciò il grado professionale della guida alpina è stato suddiviso nei livelli di aspirante guida e guida alpina maestro di alpinismo. E’ toccato, poi, a Marco Vallesi, presidente del Collegio Marche delle guide alpine, entrare nel merito delle novità più significative per la professione.

“La legge, oltre a definire le qualifiche, entra nel dettaglio dei percorsi formativi utili al conseguimento delle diverse abilitazioni e degli ambiti ove formarsi e successivamente poter operare. Modifiche che certamente apriranno nuovi spazi e nuove opportunità per chi volesse abbracciare questa attività professionale – ha affermato - sempre nel rispetto delle proprie capacità e competenze e dei titoli abilitativi conseguiti”. “Un quadro normativo che dopo queste modifiche risulta nettamente più chiaro – ha concluso Busilacchi – per poter garantire un servizio migliore e maggior sicurezza a turisti ed escursionisti, riconoscendo alla figura professionale della guida alpina il giusto riconoscimento anche per il prezioso contributo offerto nelle operazioni di soccorso e di protezione civile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2020 alle 18:09 sul giornale del 15 luglio 2020 - 201 letture

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