Civitanova: International Motor Days, Ciarapica diserta la presentazione, Zampaloni: "O l'evento si fa o chiederemo i danni"

6' di lettura 16/07/2020 - «Mi si nota di più se vengo e sto in disparte o se non vengo per niente?». Nel dubbio, come Nanni Moretti in “Ecce Bombo”, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha deciso di non venire per niente. Venire dove? Alla attesissima presentazione degli International Motor Days, già saltata una volta proprio per impegni pregressi del primo cittadino che stamattina ha di nuovo dato buca, nonostante le sua presenza (insieme a quella dell’assessore alla crescita culturale Maika Gabellieri) fosse stata annunciata ufficialmente, tanto da spingere l’Amat ad annullare la contemporanea conferenza stampa di presentazione di Civitanova Danza per evitare sovrapposizioni.

Ovvio che più che dell’evento in sé, cui comunque mancano ancora due mesi, sarebbe stato interessante parlare della bagarre politica sollevatasi intorno all’evento a causa dei 100 mila euro di contributo regionale che il Comune destinerà alla macchina organizzativa guidata dal patron Danilo Zampaloni, il quale, affiancato dall’avvocato Gianvittorio Galeota e dal responsabile della comunicazione Pierpaolo Azzurro, ha comunque risposto a tutti i quesiti emersi durante la presentazione, tenutasi all’Hotel Cosmopolitan.

«E’ chiaro che il sindaco non sia venuto per non mettersi ancora più in difficoltà con la sua maggioranza – ha chiarito Zampaloni delibere alla mano – ma una cosa è altrettanto chiara: se l’evento non si fa, alle casse comunali non costerà solo 35 mila o alla peggio 135 mila euro, ma molto di più perché dovremmo chiedere un risarcimento danni quantificabile in 3-400 mila euro. Per cui si è cercata una soluzione che potesse consentirci di non subire alcun danno, né economico né di immagine visto che la macchina organizzativa ormai è lanciata da mesi».

Di fatto, hanno chiarito Zampaloni e Galeota, gli ormai famigerati 100 mila euro non sono e non saranno mai in mano allo staff degli International Motor Days. «Una volta diventato evidente che non si sarebbe potuto fare niente alla Fiera, abbiamo detto al sindaco che noi non ci saremmo potuti accollare ulteriori spese per svolgere l’evento altrove – ha sottolineato il patron dell’evento – da lì è nata l’interlocuzione con la Regione, che quest’anno non ci patrocina ma che lo aveva fatto in passato e che quindi conosce la valenza del progetto. Quei soldi sono vincolati a questo progetto, non sarebbero potuti essere destinati ad altro. Servono esclusivamente a coprire le spese ulteriori per la realizzazione degli stand, per l’asfaltatura del piazzale ed altro. Ma sono fondi a rendiconto, cioè se a fine manifestazione si riuscirà a spendere qualcosa in meno, qualcosa di quei 100 mila euro potrà essere risparmiato. Se poi ci ridessero invece la Fiera, tutti felici: non avremmo più bisogno di altro perché la copertura economica c’era già». E per quello potrebbe essere interessante ascoltare cosa si dirà in consiglio comunale venerdì sera, visto che sul piatto ci sarebbe anche la delibera che dà mandato all’amministrazione comunale di proseguire l’esperienza del Covid Hospital.

Non è mancata nemmeno la polemica politica, perché alla conferenza stampa si sono presentati anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Nori ma soprattutto quello di opposizione Pier Paolo Rossi, che ha battibeccato con Zampaloni e Galeota sul versante politico della questione (specie dopo che Galeota ha definito "isteriche" le reazioni di parti sia del centrodestra che del centrosinistra). Questione che inevitabilmente ha fatto finire sullo sfondo l’evento in sé, che a prescindere da finanziamenti o meno si annuncia come una tre giorni ad altissimo tasso di adrenalina. Il piazzale antistante lo stadio diventerà un grande palcoscenico a cielo aperto per auto, moto e bici tra stand, esibizioni, spettacoli e concerti. L’organizzazione interverrà anche sul fronte dei lavori pubblici, asfaltando a suo carico tutto il piazzale e intervenendo anche sulla vicina pista ciclabile, oltre a realizzare un ponte pedonale temporaneo che collegherà le due parti in cui insisterà l’evento, quella prettamente davanti allo stadio e quella sul lato nord di via Aldo Moro. «E’ una location bellissima, ma che ha diverse criticità a partire dalla mancanza della possibilità di sfruttare i padiglioni fieristici – ha spiegato Zampaloni – è un evento che abbraccia tutta la famiglia e che tiene anche alla parte sociale. Nel primo giorno, venerdì 18 settembre, avremo un laboratorio di mototerapia in collaborazione con alcune associazioni di portatori di handicap e avremo visite delle scolaresche che dialogheranno con le forze dell’ordine sulla sicurezza stradale. Forse molti non si rendono conto, ma gli International Motor Days sono davvero qualcosa di grandioso».

Come prima volta a Civitanova, dopo tre edizioni a Porto Sant’Elpidio, non ci si aspettava di certo un’accoglienza così turbolenta. «La scorsa edizione l’abbiamo conclusa il 15 giugno, il 20 giugno avevamo già fatto il primo sopralluogo a Civitanova – ha svelato Azzurro – purtroppo a Porto Sant’Elpidio ci sono delle limitazioni a livello logistico e allora avevamo individuato la Fiera come location perfetta. Il progetto era pronto già da settembre/ottobre, abbiamo dovuto riadattare tutto in fretta e furia, ma crediamo di aver fatto un ottimo lavoro. Ci sarà anche un trenino navetta per limitare l’uso delle auto: dovremo parlarne con i commercianti, chi aderirà alla nostra proposta potrà avere una fermata del trenino davanti alla propria attività. Questa è una macchina organizzativa che dà lavoro a 120 persone, non dimentichiamolo».

Insomma, la macchina è lanciata, salvo sorprese il 25 agosto inizieranno i lavori di allestimento. «Occuperemo l’area per un mese esatto, entro il 25 settembre dovremo aver liberato tutto», ha precisato Zampaloni.

I biglietti sono al prezzo di 10 euro (gratis da 0 a 6 anni) e hanno una validità di 24 ore, nell’arco delle quali si può entrare ed uscire dall’area dell’evento come e quando si vuole.

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Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2020 alle 15:45 sul giornale del 17 luglio 2020 - 204 letture

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