Mirella Battistoni (FdI): "Distretti del cibo, la regione ha perso un'occasione d'oro"

2' di lettura 05/08/2020 - Cultura ed eno-gastronomia, due settori sui quali la Regione Marche si è resa protagonista per la totale assenza di interventi. Eppure, le Marche non hanno nulla da invidiare a nessun’altra regione vista la ricchezza che possediamo.

Quando si va di fretta, si finisce per sbagliare. È il caso dei cinque bandi destinati alle imprese culturali pubblicati il 9 luglio scorso. Bandi che si poggiano su normative vecchie di dieci anni (L.R. 11/2009 e L.R. 4/2010), inadeguate e frammentate. Il termine stabilito per la presentazione delle domande è stato fissato per il 29 luglio, entro 20 giorni, quando dovrebbero essere almeno 60.

Questo vuol dire solo prendere in giro, in particolare, i soggetti destinatari e, in generale, tutti i marchigiani. Infatti, si vuol dare l’impressione di attivismo, guarda caso a fine corsa, per gettare fumo negli occhi.

Serve una programmazione serie per poter redigere progetti organici, produttivi e significativi.

Si è fatto di peggio, se possibile, nel campo dei “Distretti del cibo”, una vera e propria occasione persa per la Regione Marche. Quest’ultima, infatti, a differenza delle altre regioni italiane, non ha comunicato al Ministero i suoi distretti del cibo. Ciò ha impedito alle imprese agricole e agro- alimenta marchigiane di poter partecipare al Bando emanato dal Mipaaf (scaduto il 18.6.2020) e di accedere ai contributi a fondo perduto.

I Distretti del Cibo costituiscono un nuovo modello di sviluppo per l'agroalimentare italiano. Nascono, infatti, per fornire a livello nazionale ulteriori opportunità e risorse per la crescita e il rilancio sia delle filiere che dei territori nel loro complesso, soprattutto delle aree rurali.
La Regione, occupata con la “Piattaforma 210” ad accontentare un po’ tutti con micro sussidi, avrebbe dovuto lavorare a questo piano strategico per la ripresa del territorio.

Abbiamo perso due volte: Perché la nostra Regione non ha definito i “Distretti del Cibo” per valorizzare i nostri prodotti e le nostre imprese? Perché le altre regioni lo hanno fatto ed hanno così maggiori opportunità e visibilità anche a livello internazionale?
Non si può mettere in mano alle stesse persone la gestione della grande dotazione di Fondi che la Regione riceverà con il #RecoveryFund e la #Programmazione2021-2027.

Insieme al candidato Presidente #FrancescoAcquaroli stiamo lavorando ad un piano per la gestione delle risorse secondo una strategia di medio-lungo periodo che possa sostenere concretamente le “imprese che ancora non hanno chiuso”, i lavoratori, i giovani, senza dimenticare le aree interne e di nostri borghi storici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2020 alle 11:34 sul giornale del 06 agosto 2020 - 259 letture

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