Chiaravalle: PSI "La Vallesina e Chiaravalle nodo strategico della mobilità regionale e nazionale"

5' di lettura 25/09/2020 - "Mobilità leggera e sistemazione della viabilità per migliorare la vita dei cittadini, dei pendolari e la competitività delle imprese."

Abbiamo letto con attenzione la ripresa di interesse della pubblica opinione sulle infrastrutture strategiche della nostra regione, di cui la Vallesina ed in particolare il nodo viario di Chiaravalle - Falconara costituisce una componente strategica.
Come socialisti abbiamo lavorato per migliorare la mobilità a livello locale e sollecitato più volte anche la Regione Marche a intervenire su diverse questioni infrastrutturali rilevanti per la mobilità locale e regionale (reti europeee, ponte San Carlo di Jesi, uscita Ancona nord-A14, mobilità ferroviaria ecc.); ora la questione dell’arretramento della ferrovia adriatica e la giusta riproposizione del tema di un collegamento leggero di superficie lungo la costa tra Senigallia (Pesaro?) - Ancona centro - Ancona Sud e fra Chiaravalle e Ancona marittima, merita che il dibattito politico e progettuale si ampli e coinvolga direttamente Enti locali, cittadini, lavoratori ed imprese. Crediamo che i sindaci della Vallesina e dell’area metropolitana di Ancona debbano dialogare con la città Dorica, chiedendo che intanto si riprogetti il territorio tenendo conto di una dimensione e di un approccio della città che sia a tutti gli effetti quella di un capoluogo di regione: questo richiede una visione diversa e più ampia della mobilità quale ad esempio era stata ipotizzata dalla Provincia di Ancona nel 2004.
L’arretramento della ferrovia non può risolversi solo tra velocizzazione delle percorrenze a 200 km/h o alta velocità a 250 km/h, ma deve essere occasione di una ricucitura urbanistica e della mobilità lungo la costa e con l’entroterra, di una riprogettazione dello sviluppo produttivo e dei servizi, la rifunzionalizzazione e rivitalizzazione dei punti strategici che in questa area insistono (interporto, aeroporto e porto).

In una recente risposta sollecitata dal consigliere regionale socialista Boris Rapa, l’Assessore ai trasporti Sciapichetti ha fatto una importante sinesi di quanto è in cantiere per il prossimo futuro: • intanto la sollecitata estensione, nell’ambito delle reti europee di trasporto TEN-T, del corridoio Adriatico-Baltico fino ad Ancona;
• l’inserimento nelle opere “core” del corridoio europeo suddetto della ferrovia Falconara-Orte e dell’autostrada A14 a sud di Ancona;
• inserimento del collegamento viario Ancona-Roma (Civitavecchia) nell’ambito delle reti europee di trasporto; • il raddoppio da 2 a 4 corsie della SS16 fra Falconara e Torrette, finalmente in corso di affidamento dei lavori, che con il futuro raccordo con il porto di Ancona completerà un importante sistema multimodale di trasporto e mobilità.

La recente notizia del posizionamento di un importante polo logistico di Amazon all’Interporto delle Marche fa presumere e conferma che il prossimo futuro sarà foriero di importanti ulteriori opportunità per il nostro territorio. Anche su questo è necessaria una partecipata riflessione pubblica sullo sviluppo del nostro territorio su cui partiti ed istituzioni dovrebbero elaborare insieme proposte positive mantenendo alta l’attenzione per essere protagonisti e non passivi spettatori delle trasformazioni in atto, al fine di trasformarle in opportunità di sviluppo, di lavoro e di miglioramento della qualità della vita per i cittadini.

Il prof. Antonio Gitto, docente universitario di Economia, ha di recente ricordato, al convegno su “Infrastrutture e Svilupo Econimco” oranizzato ad Ancona dal PSI, con competenza l'importanza degli investimenti in infrastrutture per la crescita economica e sociale italiana e per le Marche (15 punti di PIL potenziali secondo lo studi Cottarelli), non trascurando di evidenziare lo storico e positivo impegno dei socialisti in questo settore, dal ministro Romita che volle e realizzò l'autostrada del sole con i governi di centrosinistra, con un innovativo modello di economia mista, alla prima proposta di legge per l' arretramento della ferrovia adriatica del Sen. Giuseppe Orciari e dell'on. Angelo Tiraboschi; non dimenticando gli interventi del Consigliere regionale socialista Boris Rapa, per l'uscita nord di Ancona ed il raddoppio della ss16 tra Falconara e la Baraccola, il prolungamento del corridoio Adriatico della rete europea TEN-T, l'arretramento della ferrovia litoranea ed i completamenti della Fano Grosseto e della Falconara Orte.

La firma dell’accordo fra MIT, RFI e Regione Marche ed i finanziamenti europei del Recovry Found attualizzano ulteriormente questi temi e li rendono più vicini alla realizzabilità. Per Chiaravalle, oltre al tema urbanistico del riuso delle aree logistiche in prossimità della stazione ferroviaria, sarebbe importante riprendere conseguentemente e complessivamente il tema della viabilità a cominciare dalla soluzione definitiva in particolare della questione del traffico di attraversamento con le criticità di viale Verdi e di viale della Vittoria e del Centro storico; sono questioni annose analizzate con il piano della viabilità approvato nel 1992 dal Consiglio Comunale che aveva formulato proposte programmatiche condivise poi anche con il Comune di Monte San Vito: non è mai tardi se le istituzioni locali, comprese Provincia di Ancona e Regione Marche, si incontrino per impostare una soluzione e le necessarie concrete progettualità. Si deve senz’altro evitare che Chiaravalle ed il territorio del basso Esino subiscano scelte che invece dovrebbero vedere questo territorio protagonista.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2020 alle 09:15 sul giornale del 26 settembre 2020 - 337 letture

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