Nuovi parcheggi blu, Jesi in Comune: "Ecco come batte cassa l'amministrazione comunale"

parcheggi blu, a pagamento 5' di lettura 27/09/2020 - La maggioranza in Consiglio comunale ha votato venerdì 25 settembre un atto molto importante per la futura fruibilità in particolare della parte antica della città.

Sarà l’avvio di un percorso che in breve tempo renderà ancor più inaccessibile l’accesso diurno al centro storico e alle attività che ancora, pur con grande fatica e sacrificio, vi insistono.
Distratti da faraonici spostamenti di fontane e obelischi, dalla tombola del patrono online e dalla tornata elettorale che sancisce l’effettivo allineamento della maggioranza di governo cittadina a quella regionale, composta da Lega e Fratelli d’Italia, passerà presumibilmente inosservata la delibera che avvia il processo per rendere a pagamento pressoché tutti i parcheggi che si trovano nel raggio di molte decine di metri dal centro storico.

A prescindere dagli evidenti vantaggi per le casse comunali che questa mera iniziativa economica apporterà, vogliamo sottolineare ancora una volta, come più volte fatto in passato, la nostra visione di città totalmente differente da quella di questa amministrazione.
Tralasciando la questione di fondo relativa al pagamento della sosta in sé, che richiederebbe un ampio approfondimento, e il momento di difficoltà contingente che tutti stiamo attraversando, si sancirà che a breve chi vorrà raggiungere il centro della città nelle fasce orarie diurne dovrà sborsare una cifra a volte anche consistente, senza avere più, come la logica imporrebbe, la possibilità di avere a disposizione alcune aree per la sosta lunga e breve.

Per fortuna il piazzale della stazione ferroviaria è di proprietà delle FF.SS. altrimenti sarebbe stato a pagamento anche quello… Sono scelte ovviamente lecite, ma a parte il fare cassa, non se ne colgono i vantaggi per la città tutta.

Anche sotto un aspetto di procedura e di tempistiche, decade subito l’unica possibile motivazione condivisibile per tale provvedimento, ossia favorire la mobilità sostenibile a discapito dell’automobile privata.
Intento più che condivisibile, ma la maggioranza cittadina, come peraltro ha ammesso esplicitamente prima e durante il dibatto consiliare, non ha ancora attuato il Piano Urbano del Traffico (PUT) e soprattutto il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS): per cui “blindare” chilometri di aree adiacenti al centro non rientra in un piano generale di sostenibilità della mobilità.
Logica vorrebbe invece che prima di tale decisione sia intrapresa quella gerarchicamente più rilevante del piano generale cittadino: la logica, ma non evidentemente quella degli attuali amministratori, farebbe prima discutere e definire un piano globale della mobilità, e solo in seguito, se coerente, farebbe assumere la decisione di aumentare in maniera così massiccia i posteggi a pagamento.
Le attività che ancora stanno investendo in centro, considerata anche l’oggettiva difficoltà del momento storico che stiamo attraversando, avrebbero bisogno di sostegno: invece, dopo mesi molto difficili, si ritrovano questo provvedimento abbinato all’avvio di lavori molto impattanti, che richiederanno tempi e disagi gravosi. In aggiunta a ciò, nell’area interessata da questo provvedimento risiedono anche servizi di prima necessità, basti pensare agli uffici comunali, all’anagrafe, agli studi medici e specialistici e così via: brutto segnale non considerare ciò e ostacolarne ancor più la fruibilità per tutti, non tenere in considerazione le ovvie esigenze di chi lavora, vive, investe e fruisce di una parte importante della città.

Ancor più brutto segnale è pensare che spostando un obelisco e ripavimentando una via, si potranno restituire vitalità e nuove energie a una parte della città in evidente difficoltà e abbandono, che verrà aggravato dalle ovvie nuove problematiche che insorgeranno in chi dovrà per forza pagare per raggiungere il centro della città, senza avere una pur minima alternativa.
Oltre ai tanti disagi che ricadranno sui fruitori del centro, siamo proprio sicuri che i commercianti e i lavoratori dell’area interessata abbiano espresso parere favorevole per tale questione?
Sarà vero, come espresso in aula consiliare da alcuni rappresentanti della maggioranza, che i posteggi a pagamento favoriranno il desiderio di venire a fare compere, commissioni e, perché no, una passeggiata in centro? Non accadrà invece che i cittadini saranno ancor più spinti verso i centri commerciali e le aree periferiche? Ci si è accorti che, tolte le iniziative serali e notturne, il centro non è più così attraente e non basterà una ripavimentazione per risollevarne le sorti?

Infine, con riferimento ai residenti della parte vecchia della città, le cui problematiche vengono oramai quasi quotidianamente raccolte dalla stampa, emerge la volontà di riservare loro alcune aree in più per la sosta residenziale. Ma emerge anche la proposta di tassare le automobili a fronte di nessuna garanzia di concessione del posteggio, che ovviamente non sarà riservato singolarmente. Anche su questo punto, si è condivisa con i residenti tale gravosa novità?

Come al solito la maggioranza risponderà a queste note con le consuete accuse di essere strumentali, polemici e faziosi: guai criticare, guai aprire un dibattito con la città, guai aprire un confronto in Consiglio comunale proponendo dubbi e alternative, tutto viene sempre bollato come attacco senza costrutto.
Peccato che ancora una volta saranno i cittadini a fare le spese di un’Amministrazione il cui unico obiettivo dichiarato è quello del fare… ma prima del 2022! Oramai unico orizzonte che detta l’agenda politica cittadina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2020 alle 10:12 sul giornale del 28 settembre 2020 - 285 letture

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