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Urbino: In ricordo del partigiano combattente Quinto De Angeli

In ricordo del partigiano combattente Quinto De Angeli 2' di lettura 30/09/2020 - Pochi giorni dopo la scomparsa del fratello Gino, mercoledì 23 settembre, anche Quinto De Angeli, partigiano combattente, ci ha lasciati proprio il giorno in cui il fratello avrebbe compiuto gli anni.

Quinto era nato ad Urbino il 21 giugno 1925 e viveva con la famiglia a Cavallino. Il 7 marzo 1944, rompendo gli indugi, aveva raggiunto i partigiani dei Distaccamenti attivi nella zona di Cantiano, che daranno vita di lì a poco alla V Brigata Garibaldi “Pesaro”. Quinto faceva parte del II Battaglione, comandante Giuseppe Mari, Distaccamento “Picelli”.

Non amava molto parlare di sé e anche ai familiari ha trasmesso pochi ricordi - una ritrosia diffusa tra i partigiani che avevano sofferto l’impatto con lotta armata sebbene sostenuta da forti ideali e determinazione. Ricordava però quella che forse è stata l’esperienza fondamentale del terribile rastrellamento nazifascista iniziato tra il mese di aprile e i primi di giugno 1944 con l’utilizzo di migliaia di uomini per fare terra bruciata delle bande partigiane e terrorizzare la popolazione che costrinse la V Brigata a trasferirsi, per evitare l’accerchiamento, dalle Serre e dal Catria sull’Alpe della Luna. Una marcia estenuante di più giorni, in attesa di un lancio di armi da parte degli Alleati che venne effettuato nella notte tra il 2 e 3 giugno a Montelabreve. Una vera e propria battaglia che appartiene all’epopea partigiana.

Dopo la guerra Quinto de Angeli emigrò per circa dieci anni in Belgio per lavorare nelle miniere nei pressi di Charleroi e poi in Svizzera, a Ginevra, impegnato nell’edilizia come ferraiolo nelle costruzioni in cemento armato, dove rimase fino ai primi anni sessanta quando ritornò a Urbino. Iscritto all’Anpi, ha sempre coltivato e rivendicato le motivazioni ideali della Resistenza.

L’Anpi di Urbino e l’Istituto “Cappellini” porgono alla famiglia di Quinto le condoglianze più affettuose.

Ermanno Torrico
Cristiana Nasoni


da Ermanno Torrico
Presidente Istituto "E. Cappellini”







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2020 alle 17:50 sul giornale del 30 settembre 2020 - 222 letture

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