Fermo: Area di crisi complessa distretto pelli-calzature: circa 80 le domande già caricate in piattaforma

2' di lettura 30/09/2020 - Cesetti, assessore uscente con delega, è soddisfatto dell'andamento e mette a disposizione di Acquaroli la sua esperiena e conoscenza del territorio

Fabrizio Cesetti è soddisfatto dell’andamento delle prime misure partite sul Fermano-Maceratese dell’area di crisi complessa del distretto pelli-calzature. “I dati aggiornati ad una settimana dalla scadenza, con circa 80 domande caricate sulla piattaforma, di cui un numero consistente già finalizzato, confermano che è stata una scelta intelligente e restituiscono, come speravamo, la fotografia di un tessuto produttivo vivace, ancora desideroso di investire e cambiare”-afferma.

“ E’ stato un percorso condiviso con tutte le associazioni e organizzazioni economiche e sociali del territorio- continua- e questo ne ha rappresentato l’aspetto più virtuoso, rendendola una buona pratica di collaborazione interistituzionale, a partire dalla redazione del Progetto di Riconversione e Riqualificazione fino alla definizione dei primi bandi per le imprese e per i disoccupati. Tra questi quello per gli investimenti e per la diversificazione produttiva, che è uno dei capisaldi della strategia di rilancio, concordato nei contenuti e nella tempistica con tutti coloro che hanno partecipato a questo processo”.

“L’uscita prima della pausa estiva si è resa necessaria non solo per rispettare un impegno preso con il territorio nell’ottica di accelerare l’operatività dell’Accordo, ma anche per fruire appieno delle opportunità rese dal Temporaryframework, in scadenza a dicembre 2020”- sostiene replicando alle accuse che qualcuno gli aveva mosso”.

Alla luce di tutto ciò Cesetti mette a disposizione del nuovo Governatore regionale la sua esperienza e conoscenza del territorio. “ Sono certo che l’Assessore che prenderà l’eredità di questa importante delega saprà cogliere l’importante ruolo che le politiche per le aree di crisi industriale complessa, e non solo quella Fermano-Maceratese, rivestono per le attività già localizzate, ma anche per valorizzare le potenzialità non ancora espresse, per sperimentare nuove vie di sviluppo. Potrà quindi contare, per il bene della Regione Marche, sulla mia piena collaborazione, sull’esperienza maturata in questi anni, sulla conoscenza del territorio. Ma anche su una struttura regionale qualificata, che io stesso ho valorizzato in alcune figure chiave e che ha fattivamente contribuito alla riuscita di questo progetto ambizioso”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2020 alle 17:58 sul giornale del 01 ottobre 2020 - 254 letture

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