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Rugby: Jesi 70, Pulita "Obiettivo, abituarsi all’alta classifica"

Emanuele Pulita 3' di lettura 23/10/2020 - Le parole del vicepresidente e team manager della Seniores Emanuele Pulita.

«C’è un clima positivo, i ragazzi si stanno allenando con decisione per l’inizio di questo campionato che, al momento, è confermato per il 15 novembre. C’è voglia di dimostrare e di mettere in campo il lavoro di questi quattro mesi di preparazione». Così Emanuele Pulita, vicepresidente del Rugby Jesi ’70 e team manager della Seniores jesina, a tre settimane dall’avvio della Serie B. «La squadra si sta preparando con una buona risposta negli allenamenti, nonostante l’incertezza intorno a noi. Una volta che si scende in campo, lì il pensiero del Covid non c’è. Si entra in una bolla, un mondo a sé dove ci sono entusiasmo e volontà di fare. Abbiamo affrontato una prima amichevole a Perugia, una seconda l’avremmo dovuta disputare ad Avezzano ma è saltata perché, comprensibilmente, qualcuno dei loro ragazzi non se l’è sentita di giocare e rischiare in questo momento. Specie per chi ha una attività, ci sta il voler evitare rischi, almeno fino a che si tratta di amichevoli. Un ulteriore appuntamento lo avremo con il Fano, un allenamento congiunto. Da parte dei ragazzi c’è tanta voglia di farsi valere, giocare, tornare alla normalità».

La Seniores ha molte carte da giocarsi in campo. «La rosa si è ulteriormente ringiovanita ma si è anche rinfoltita, con gli innesti dei nostri giovani saliti dalla Under 18 e di due, tre elementi arrivati da Pesaro e Macerata. Certo, abbiamo perso un giocatore e una persona importante per il gruppo come Vittorio Santarelli. Ma vogliamo poter continuare a dimostrare quello che già stavamo facendo di buono nella passata stagione, che si è interrotta nel momento in cui eravamo quinti e in corsa per agganciare la quarta posizione».

«L’obiettivo è quello di confermarci nella parte alta della classifica. - conferma il quarto posto Pulita - Magari, appunto, scalando almeno una posizione rispetto allo scorso campionato. È procedendo per piccoli passi che si coprono le lunghe distanze. Noi intanto vogliamo poter competere con le grandi del girone, giocandocela gara dopo gara».

Un nuovo ciclo è iniziato e l’aver pronunciato la parola “Serie A” hanno scaldato gli entusiasmi della società e dei giocatori. «Questo è l’anno di partenza di una programmazione triennale con nuovi traguardi davanti, come magari poter competere un giorno per il salto di categoria e per raggiungere la A. Ma è chiaro che i ragazzi e la squadra devono prima crescere. Iniziamo intanto ad abituarci all’alta classifica».

Il pensiero alla pandemia purtroppo è sempre presente. «Sono nel rugby oramai da quasi trent’anni: ho iniziato a giocare alle scuole medie e finito il percorso da giocatore ho iniziato da quattro anni quello da consigliere e poi vicepresidente, perché ho il cuore in questo sport che mi ha insegnato tanto, dato valori, fatto conoscere amici. Qui lo spirito del rugby lo si vede non solo in campo ma nei sacrifici che tutti quelli che stanno nella società fanno, mettendosi ad esempio a disposizione per tutto ciò che riguarda l’impianto. Nella società ci sono idee e obiettivi ambiziosi. E in questa fase siamo sia bravi noi, a dimostrare la massima sensibilità nei confronti di tutte le precauzioni di sicurezza, sia bravi genitori e famiglie nel continuare a darci fiducia, con numeri che restano importanti».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2020 alle 11:26 sul giornale del 24 ottobre 2020 - 340 letture

In questo articolo si parla di sport, jesi, rugby, comunicato stampa

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