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Istituto Superiore di Sanità: “I contagi sono in crescita”. La parola agli esperti

3' di lettura 30/10/2020 - E' terminata poche ore fa la Conferenza stampa del Ministero della Salute. A parlare il Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro ed il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli. L'incontro ha toccato punti chiave e si è focalizzato sull'attuale situazione epidemiologica di Covid-19 nel nostro Paese.

Istituto Superiore di Sanità: “I contagi sono in crescita”. La parola agli esperti E' terminata poche ore fa la Conferenza stampa del Ministero della Salute. A parlare il Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro ed il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli. L'incontro ha toccato punti chiave e si è focalizzato sull'attuale situazione epidemiologica di Covid-19 nel nostro Paese. I dati hanno dimostrato come nell'arco delle ultime settimane, il numero di persone positive sia aumentato. In Italia si contano 280 casi per 100mila abitanti. Il nostro Paese è all'interno di quella che potremo definire “seconda ondata”, dove tutte le Regioni hanno un numero significativo di casi in crescita. Nessuna Regione registra dati di nuove infezioni che non siano in aumento. La situazione all'interno degli ospedali vede un numero in aumento dei posti letto nelle terapie intensive. Allo stesso modo le caratteristiche della popolazione affetta sono cambiate: nei periodi di marzo-aprile, l'infezione colpiva maggiormente le fasce più giovani della popolazione. Progressivamente,però, anche le fasce d'età più anziane risultano, oggi, essere colpite. I decessi toccano maggiormente persone con un'età media superiore agli ottanta anni, e soprattutto, affette già da patologie precedenti e considerate, per questo, persone “fragili”.

Il Professore Brusaferro ha posto la sua attenzione nei servizi sanitari nazionali. “Il rischio di un sovraccarico dei servizi ospedalieri nazionali c'è. È importante ridurre le >> fisiche, per far sì che una contenuta circolazione del virus eviti una pressione troppo elevata che si scaglierebbe sui servizi ospedalieri nazionali”. Brusaferro ha, inoltre, richiamato tutti all'attenzione delle regole e comportamenti da adottare per prevenire la diffusione. “È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda l'obbligo di adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento ed uso corretto delle mascherine”.

La parola è poi stata presa dal Professore Locatelli, che ha sottolineato ed elogiato gli innumerevoli sforzi dei medici di medicina generale, protagonisti ed al centro della diffusione Covid-19. “Il primo ringraziamento va a loro. Va richiamato, però, anche all'appello, il modello di gestione ed organizzazione dei servizi ospedalieri. Quanti più malati e positivi si riescono ad assistere a domicilio, tanto minore sarà il sovraccarico nelle strutture di pronto soccorso”. Il Professore Locatelli ha, inoltre, aggiunto come cruciale sia il compito dei medici e delle strutture sanitarie, affinché queste mantengano una gestione ottimale dei malati. “I posti letto sono superiori rispetto al periodo di marzo-aprile, ma la gestione organizzativa sarà fondamentale”. “Dalla settimana prossima saremo nella condizione di eseguire 100mila tamponi antigienici rapidi al giorno”, ha infine aggiunto Locatelli.

Le ultime restrizioni prese dal Governo vedono, quindi, ancora un quadro epidemiologico in






Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2020 alle 23:41 sul giornale del 02 novembre 2020 - 743 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Andrea Bocchini, redazione vivere jesi

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