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Si è spento Leopoldo Latini, il presidente dello sport jesino d'oro

2' di lettura 19/11/2020 - A pochi giorni dalla morte di Gennaro Pieralisi (leggi qui), se ne va un altro grande imprenditore di Jesi, storico presidente della Jesina Calcio degli anni d'oro, uno dei principali sponsor del Rugby Jesi 70.

Mondo dell'imprenditoria e dello sport jesino scossa dalla notizia della morte di Leopoldo Latini, il 17 novembre. Era ospite della casa di riposo "Vittorio Emanuele II", uno dei tre ospedalizzati qualche giorno fa, positivo al Covid-19 (leggi qui). Le sue condizioni di salute si sono aggravate fino alla triste notizia, il 17 mattina.

Sua la storica azienda Latini Cucine che guidò con successo negli anno '70 e '80 fino allo spostamento in Russia. Grande sostenitore dello sporte jesino, dal calcio al rugby, passando per il basket. Nominato Cavaliere del lavoro, fu socio onorario della allora Cassa di Risparmio di Jesi. Negli ultimi anni si era più volte esposto, affacciandosi in politica con Forza Italia. "Voglio combattere, ad 85 anni, la mia battaglia - dichiarava nel 2015 - contro questo sistema vizioso che mi hanno costretto all'esilio imprenditoriale" (leggi qui).

Lo ricorda così l'assessore allo sport, nonché ex giocatore, Ugo Coltorti, riferendosi alla sua presidenza della Jesina Calcio dei tempi della serie C: "Ogni bambino ha un sogno..lavoro, impegno, sudore non sempre sono sufficienti per realizzarlo ma quando incontri persone speciali qualche volta si avvera... grazie mio presidente!".

La Latini Cucine fu anche il primo sponsor del rugby jesino, sin dagli albori del Rugby Jesi 70.

"Di Latini uomo di sport ho un bel ricordo - sono parole dell nostro collaboratore Giancarlo Esposto - grazie a lui il calcio, il basket e il rugby, hanno ricevuto un supporto importante e decisivo, a cavallo tra anni '70 e '80. Quanto vedo la Jesina navigare in acque così agitate, ripenso agli anni del ritorno in serie C e mi considero fortunato. Per le telecronache o le radiocronache girai mezza Italia, sempre animato dall'entusiamo per il bel momento che vivevo, io, giovane giornalista alle prime armi e la soddisfazione di vedere la Jesna uscire sempre dal campo a testa alta, anche quando veniva sconfitta.

Mi rivedo ancora con il microfono in mano, intervistare Latini che grondava sudore, dopo la vittoria di Cattolica. Peccato per quell'unico anno di C/1, che ho sempre considerato più una serie... B2, per il valore delle squadre del girone. Doveva andare diversamente, ma come ricordava spesso anche lui, la palla è rotonda!".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2020 alle 13:59 sul giornale del 19 novembre 2020 - 383 letture

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