Quantcast

Senigallia: percepiva il reddito di cittadinanza ma risiedeva all'estero, denunciato

polizia di senigallia 2' di lettura 30/11/2020 - Proseguono costanti le attività coordinate dalla Questura di Ancona in materia di contrasto all’immigrazione clandestina che nell’ultimo semestre, hanno consentito di raggiungere risultati molto importanti.

40 espulsioni di stranieri irregolari, 62 stranieri raggiunti da Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, 11 misure emesse dal Questore, 16 accompagnamenti di cui 10 alla frontiera e 6 ai centri di permanenza, 4 comunitari espulsi per motivi di sicurezza, questi alcuni dei numeri.

In questo ambito, di puntuali controlli e verifiche ad ampio raggio, anche con specifici servizi sul territorio, si inserisce l’ultimo accertamento condotto dagli agenti del Commissariato di Polizia di Senigallia che hanno rilevato alcune anomalie a carico di un cittadino di origini nigeriane.

Questi, seppur da tempo anagraficamente residente a Senigallia, con regolare permesso di soggiorno, da diversi mesi, risultava di fatto, non più presente sul territorio comunale. Circostanza che va tenuta in considerazione per valutare la permanenza dei requisiti per il permesso di soggiorno. Dovendo, dunque, avviare degli accertamenti a suo carico circa l’attuale residenza, i poliziotti hanno effettuato ulteriori controlli da cui è emrso che l'uomo effettivamente da alcuni mesi, pur mantenendo la residenza anagrafica nel comune, si era allontanato per tornare al proprio paese.

Tale permanenza all’estero si protraeva da diversi mesi. Dagli accertamenti eseguiti è emerso anche che da alcuni mesi, usufruiva del reddito di cittadinanza pari a 500 euro mensili che continuava ad incassare regolarmente, pur essendosi spostato al proprio paese d’origine. Al momento dell’accertamento è risultato aver percepito una somma pari a 3.000 euro. Gli agenti, dopo aver raccolto la documentazione necessaria ed accertato la reiterata condotta di percezione del reddito di cittadinanza, pur in assenza dei requisiti di legge, hanno proceduto a sanzionare l’uomo per l’indebita percezione di erogazioni, applicando la sanzione prevista dal codice penale pari a poco meno di 9.000 euro.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2020 alle 11:54 sul giornale del 01 dicembre 2020 - 453 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vivere senigallia, redazione, Sara Santini, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bDXL





logoEV