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Riconversione Sadam: Amagliani ‘decideranno i tecnici’, slitta il vertice romanoToni troppo alti, discussioni fuorvianti ed eccessive, imprecisioni. Questa la situazione secondo l’assessore regionale all’ambiente.
Amagliani sembra convinto che la valutazione di impatto ambientale (VIA) sarà regionale e non ministeriale, ma “in Regione non è ancora arrivato niente” – afferma – “comunque di tale questione si occuperanno i tecnici nell’iter normativo della VIA, e penso che il Comune non possa fare praticamente niente, se non qualche richiesta di tipo politico”.
I tecnici, da più parti chiamati in causa, saranno dunque risolutori. E intanto l’assessore ci dice anche che il progetto, ovvero quei pochi dati al momento disponibili, rientrerebbe nel Pear, anche se c’è la previsione di voler abbassare i megawatt delle centrali energetiche. E il fatto che la centrale in questione insisterebbe su una zona AERCA (a elevato rischio di crisi ambientale) non comporterebbe un categorico no agli impianti, bensì “una maggiore attenzione alla delicata situazione”.
“L’azienda non si sta comportando male perché non sta calzando la mano, anche se potrebbe benissimo fare a meno dell’accordo con il Comune” – conclude.
Sugli impianti rimane l’incognita, vista l’assenza di un progetto che ne descriva l’effettivo funzionamento. Intanto è slittato, almeno di quindici giorni, il tavolo fissato per il prossimo 5 marzo al Ministero delle politiche agricole. Non è stata ancora trovata un’intesa. Il consiglio comunale di Jesi ha chiesto il piano industriale entro marzo.