libri & cultura: Il serpente di stelle

30/11/-0001 -
Non riesco ad essere minimamente imparziale nello scrivere di Giono, perchè mi piace proprio tanto il suo modo evocativo di narrare. Mi entra nell'anima e mi commuove. Tutto è grandi gesti e semplicità.

del Custode del Goolestan


Il libro narra di una "cerimonia", una specie di commedia (ma ogni termine non rende l'idea) che i pastori della Provenza facevano ogni estate sopra un brullo altopiano, dove potevano stare comodamente le loro sterminate greggi.

Giono ci spiega gli antefatti, com'è venuto a conoscenza di quell'antica tradizione, com'è riuscito a partecipare con un blocco per gli appunti.
Chi erano i "capi di bestie" che si prestavano a far da attori e infine a riportare gli eloqui dei recitanti....
Ma questo è proprio un libro da leggere: non riesco a recensirlo degnamente, perciò ne trascriverò qualche brano:

"Ecco dunque l'intera orchestra: lassù sulla cresta le arpe a vento; qui al bordo della scena dei suonatori di timpon e digargoulette. Questa volta erano dodici. Tutto è invenzione, anche nella musica. Non suonano motivetti di paese; se ne vanno così, all'avventura, seguendo le sonorità ad ali spiegate. Prima di cominciare dicono:"Vi faremo vedere un bel pò di mondo!" Poi suonano.

Ecco quanto ci ho visto io: le arpe fanno il rumore della terra che rotola nelle vie del cielo; i timpons il rumore degli uomini, la parola, e il passo e i rumori dei cuori che battono; le gargoulettes, il rumore delle bestie che nascono, si amano, ruggiscono e muoiono. Tutto ciò come se si avessero, d'un tratto, orecchie di dio
".

(.......)

"Ascoltate pastori:
I mondi erano nella rete del dio come tonni nella tonnara:
Colpi di coda e di schiuma; un rumore che echeggiava facendo uscire vento da ogni dove.
Il dio aveva il cielo fino alle ginocchia.
Ogni tanto si chinava, prendeva in mano un pò di quel cielo che gli colava fra le dita. Bianco come latte. E pieno di bestie come fiumana di formiche. E, li dentro, immagini si spegnevano e si accendevano come le cose che vivono nei sogni.
Il dio si lavava tutto il corpo con il cielo, per abituarsi pian piano al freddo della vita. Aveva il ventre sensibile. Perchè tutto accadeva nel suo ventre. (........) La terra è aggomitolata nel ventre del cielo come un bambino nella madre.

(........)

D'un tratto nasce in un getto di fuoco e prende il volo.
E' la giovinezza della terra!
Rotola nell'universo come fosse nell'erba. E' tutta bagnata da grandi acque in fiore.
Fuma di sudore come un cavallo che ha galoppato al sole.
Si porta dietro un buon odore di latte. La si sente ridere da lontano come uno spaccanoci.
"

(........)

"E' nato tutto quel giorno di maggio:
il cielo era liscio come lastra di un lavatoio;
il maestrale vi strizzava azzurro a piene mani;
il sole schizzava da ogni parte; le cose non avevano più ombra, il mistero era a contatto della pelle;
Quel vento di perdizione strappava parole alle labbra e le portava in altri mondi
"

Giono è uno scrittore molto originale. Particolare è stata anche la sua vita. Per avvicinarsi a cotanto personaggio e iniziare a stupirsi, si può leggere un libricino minuscolo: “L'uomo che piantava gli alberi�.
Si tratta di un racconto molto coinvolgente, poetico e incoraggiante. E' la storia di un pastore provenzale, austero e silenzioso, che passa le sue giornate a piantare alberi. Soprattutto querce e faggi. Ogni giorno pianta centinaia di ghiande. Tutti i giorni. E' il suo grande progetto. Giono lo incontrò agli inizi del 1900.

Passano guerre e rivoluzioni industriali, ma lui continua nel suo metodico lavoro. I risultai sull'uomo e sull'ambiente saranno sorprendenti. Lande desolate riprendono vita, tornano i contadini e la gioventù e tutto ricomincia a vivere.

Molto simpatiche le ispezioni delle autorità, fra le due guerre mondiali, che si recano in zona per cercare di capire il mistero della grande foresta “spontanea�! E' un libro che leggi in un'ora e ti rimette in pace col mondo: ti da una speranza e, volendo, una "Via". Mostra quello che di divino c’è nell’uomo.

E’ un bel modo per approcciare a Jono, famoso soprattutto per “L’ussaro sul tetto�.

Buona lettura

Titolo
Autore
Prezzo
Dati
Anno
Editore
Collana
Il serpente di stelle
Giono Jean
EURO 10,00
160 p.
2002
Guanda
Prosa contemporanea
Lo trovi su:
Titolo
Autore
Prezzo
Dati
Anno
Editore
Collana
L' uomo che piantava gli alberi
Giono Jean
EURO 9,00
80 p., ill.
2003
Edizioni Angolo Manzoni
Corpo 16
Lo trovi su:
Titolo
Autore
Prezzo
Dati
Anno
Editore
Collana
L' ussaro sul tetto
Giono Jean
EURO 18,59
483 p., brossura
2001
Corbaccio
Scrittori di tutto il mondo
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 agosto 2005 - 13382 letture

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