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s2w: Inceneritori: la Regione Marche tenta il colpo gobbo

1' di lettura 30/11/-0001 -
Il Coordinamento: "Il vero volto di una politica ambientale sinistra".

da Il Coordinamento*


Zitti zitti, piano piano, come il motto della banda Bassotti, senza far trapelare nulla al di fuori delle stanze dei responsabili, i nostri amministratori regionali ci stanno regalando un ambiente aperto anche alle diossine, sostanze altamente cancerogene.

La Regione infatti si prepara a modificare l’attuale Piano regionale per la gestione dei rifiuti con una proposta che andrà in Commissione ambiente regionale giovedì 6 ottobre c.m. che, se approvata, darà via libera all’incenerimento dei rifiuti.
La scappatoia normativa permetterà di convertire gli impianti già esistenti e funzionanti con combustibili tradizionali, in inceneritori di rifiuti che liberano diossine nell’ambiente.

Ecco oggi spiegato il disegno della localizzazione del futuro impianto di selezione e trattamento dei rifiuti a Chiaravalle: la vicinanza delle centrali elettriche dell’Api, della Sadam/Edison e di Enel di Camerata Picena, utilizzabili e/o convertibili in inceneritori.
A questo punto è chiaro che la Valle dell’Esino, già dichiarata ad Alto Rischio di Crisi Ambientale, sarà la grande pattumiera marchigiana che comporterà un ulteriore incremento della nocività sulla popolazione residente.
Il Coordinamento invita la popolazione a mobilitarsi affinché questo ennesimo attentato alla salute fallisca.

*(Comitato “Giù le mani dal Galoppo� – Chiaravalle, Monte S. Vito, Montemarciano, Morro D’Alba; WWF – Falconara M.ma, Comitato quartiere Villanova – Falconara M.ma, Comitato Città Viva – Falconara M.ma, Comitato quartiere Fiumesino – Falconara M.ma, Comitato di Agugliano, Centro Sociale Autogestito Kontatto – Falconara M.ma, Comitato Case Nuove – Osimo, Comunità Resistenti, Ambasciata dei Diritti)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 ottobre 2005 - 2043 letture

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