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Processo per droga, assolto il ristoratore senigalliese Petrolati

1' di lettura 30/11/-0001 -
Sono stati tutti assolti i 13 imputati accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga mentre "solo" cinque sono state le condanne per spaccio di stupefacenti con pene che vanno dai 3 ai 12 anni di carcere. Assolto con formula piena anche il ristoratore senigalliese Walter Petrolati.



La famigerata banda dedita la narco-traffico tra Marocco, Colombia e Senigallia, facente capo al catanese residente a Barbara Giovanni Carbone e di cui avrebbe dovuto far parte anche Petrolati, non è mai esistita.

Mercoledì il collegio presieduto dal giudice D'Aprile ha fatto cadere le accuse formulate dal pm Irene Bilotta di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti emettendo un verdetto che assolve in toto Petrolati e gli altri 12 imputati.

Carbone però è stato riconosciuto colpevole di traffico di droga per l'acquisto di una partita di 12 kg di cocaina e 18 kg di hashish avvenuto nel 2001 e condannato a 12 anni di reclusione.

Stessa pena anche per il marocchino Ahmed mentre il connazionale Kacimi è stato condannato a 10 anni. Sei anni di carcere invece all'italiano Ferdinando Cangiano e 3 anni e 10 mesi a Dario Persi. I legali dei cinque hanno annunciato di ricorrere in appello.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 ottobre 2005 - 2098 letture

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