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s2w: Svelati...i tesori della mostra Leonardo, genio e visione in terra marchigiana

4' di lettura 30/11/-0001 -
La Vergine delle Rocce, già della Collezione Cheramy, è ad Ancona. Una rara, meglio unica, occasione di ammirarla così come è appena arrivata dalla Svizzera, è stata offerta oggi ai giornalisti dal Comitato scientifico della mostra - promossa e organizzata dalla Regione Marche - “Leonardo, genio e visione in terra marchigiana� che si aprirà il 15 ottobre alla Mole Vanvitelliana.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Dieci casse di legno, giunte ieri alla sede della mostra e contenenti alcune delle 22 opere del Rinascimento in esposizione fino all’8 gennaio, sono state aperte, infatti, questa mattina, per redigere il verbale dello stato di conservazione, alla presenza di Marina Conti della Soprintendenza ai Beni artistici e storici di Urbino e di Giovanni Morello, uno dei curatori insieme a Carlo Pedretti, presidente del Comitato scientifico e massimo studioso dell’opera di Leonardo.

L’operazione di apertura della grande cassa di legno appositamente costruita per il capolavoro leonardesco, dopo il viaggio in un camion climatizzato e dotato di dispositivo satellitare per l’immediata localizzazione e messa in sicurezza, è stata condotta letteralmente in “guanti bianchi�, con tutte le cautele e la reverenza che si deve ad un capolavoro del più grande genio della pittura.

Momento solenne ed emozionante, quindi, con fotografi , operatori e giornalisti assiepati come e più che davanti ad una diva famosa che si concede agli obiettivi. La Vergine delle Rocce, terza versione del 1495-1497 - oltre a quella conservata al Louvre e un’altra alla National Gallery - è stata scoperta a Parigi nell’800 e fa parte dal 1990 circa, di una collezione privata svizzera.

E’ stata restaurata dal Pinin Brambilla, che ha condotto l’opera di il restauro anche del Cenacolo di Leonardo. “Una storia particolare di questa tavola poi trasportata nell’800 su tela- ha spiegato Giovanni Morello – perché si tratta di una versione che come iconografia sta a metà tra quella al Louvre e quella inglese. La versione parigina fu rifiutata dai committenti, i Padri Francescani, perché la Vergine e il Bambino non avevano l’aureola e San Giovannino non indicava il Bambino, il tutto nel contesto storico di un dibattito religioso sull’Immacolata Concezione di cui doveva essere un simbolo.
In questa versione della cosiddetta Collezione Cheramy, la Madonna, sicuramente dipinta dalla mano di Leonardo, ha l’aureola e l’Angelo e San Giovannino indicano il bambino che non ha l’aureola. Inoltre
– ha concluso Morello – la novità rispetto alle altre versioni sta nella luce: non proviene da nessuna fonte, la Madonna e i personaggi sacri sembrano brillare di luce propria, in omaggio proprio al mistero dell’Immacolata Concezione.�

Le operazioni di constatazione dello stato delle opere d’arte, disegni, manoscritti, incunaboli sono iniziate con l’apertura della cassa che conservava la “Madonna dei fusi�, un meraviglioso capolavoro del 1477 di Cesare da Sesto; quindi la Maria Maddalena e Santa Caterina d’Alessandria del Giampietrino del 1515-1520. Le altre opere già giunte ad Ancona sono la “Monna Vanna�, di Gian Giacomo Caprotti detto il Salai, Studi e Disegni di figure e appunti su congegni meccanici di Leonardo dagli Uffizi di Firenze e dall’Università di Bologna; da Fossombrone due disegni di Teste di Cavallo da Leonardo di Gherardo Cibo; da Firenze l’incunabolo di Andrea da Barberino, Il Guerin Meschino; da Ascoli l’incunabolo di Cecco d’Ascoli, L’Acerba. Dalla Collezione Leopardi, l’Apografo del Trattato della Pittura di Leonardo.

L’altra grande attrazione , il famoso Codice del Volo, di Leonardo, arriverà da Torino nel primo pomeriggio di oggi; altre opere pittoriche, manoscritti e disegni da Venezia, invece arriveranno nei prossimi due giorni.

La cassa contenente il capolavoro della Maria Maddalena di Leonardo e assistente, già ad Ancona, non è stata aperta di fronte ai giornalisti, alimentando così la curiosità fino all’apertura della mostra o forse in ossequio al mistero che avvolge questo personaggio, anche a livello letterario. Non resta allora che aspettare pochi giorni.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 ottobre 2005 - 2017 letture

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