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Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

2' di lettura 30/11/-0001 -
L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni del IV novembre, festa dell’unità nazionale e delle forze armate, in programma nella giornata di domenica prossima.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Il programma prevede, alle ore 10, il saluto dei presidenti delle associazioni combattentistiche d’arma e delle famiglie dei caduti in guerra al comandante del presidio presso il comando compagnia dei carabinieri in corso Matteotti.

Alle 10,30 si terrà poi la S.Messa in suffragio di tutti i caduti presso il monumento ai giardini pubblici di viale Cavallotti (in caso di cattivo tempo la funzione verrà celebrata alle Grazie). Quindi sfilerà il corteo dall’Arco Clementino a piazza Indipendenza, sede del municipio.

Qui verrà deposta la corona d’alloro alla lapide collocata nell’atrio comunale, a cui farà seguito il saluto del sindaco Belcecchi. Nel pomeriggio, inoltre, si terrà alle 15,30 presso il famedio del cimitero principale una celebrazione religiosa con deposizione di una corona d’alloro.

Si rinnova - sottolinea il sindaco Belcecchi - un appuntamento con la nostra storia, con i nostri lutti, con il ricordo dei sacrifici dei nostri cari e di chi ha dato il proprio contributo, fino al prezzo più alto della morte, per la libertà, la democrazia, l’unità del nostro Paese.
Un ricordo che si attualizza di volta in volta pensando ai nostri connazionali che operano in missioni di pace in altri Paesi per difendere la libertà e la democrazia, in quello spirito di servizio che si rinnova e si perpetua pur operando in diverse terre del Continente.
Ma è un ricordo che prende forma e sostanza anche osservando l’impegno di chi quotidianamente opera nel nostro Paese - con professionalità e silenzio - a tutela della nostra libertà. Nella nostra Costituzione è chiaramente indicato il compito delle forze armate: il dovere della difesa della patria, nel ripudio della guerra come mezzo di offesa alla libertà degli altri popoli e come strumento per risolvere le controversie internazionali. Il passato, le tradizioni, la storia del nostro popolo ci ispirano e ci guidano a custodire e a difendere quel patrimonio di ideali così a duro prezzo perseguito: l’amore alla libertà e alla giustizia, il rifiuto della violenza, il rispetto degli altri, il valore dell’onestà e del dovere
”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 novembre 2005 - 1352 letture

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