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Secco rifiuto del Coordinamento dei Comitati sull'utilizzo degli inceneritori

2' di lettura 30/11/-0001 -
Ieri una delegazione del Coordinamento dei Comitati incontra la IV Commissione del Consiglio Regionale per ribadire il suo secco rifiuto di qualsiasi modifica al Piano Regionale dei Rifiuti che apra la strada all´utilizzo degli inceneritori.

dal Coordinamento dei Comitati per la Difesa del Territorio


L´audizione di oggi è stata ottenuta grazie alla mobilitazione che il Coordinamento ha saputo promuovere contro la proposta della Giunta Regionale, che, nonostante tocchi aspetti così importanti per la vita di tutti i cittadini, rischiava altrimenti di passare inosservata.
Il Coordinamento oggi presenta quindi le proprie contro-proposte che mirano in primo luogo ad escludere la possibilità che impianti già funzionanti con combustibili tradizionali (quali ad esempio la Sadam Edison di Monsano, la centrale di Montedison di Camerata Picena o quella dell´Api di Falconara) possano iniziare a bruciare anche i rifiuti e chiedono una moratoria minima di tre anni per la realizzazione di qualsiasi inceneritore, all´interno della quale non sia possibile concedere autorizzazioni alla realizzazione di inceneritori e/o termovalorizzatori periodo nel quale l´unico obiettivo sia il raggiungimento di una raccolta differenziata di almeno il 50%. I Comitati riuniti nel Coordinamento ribadiscono infatti che le politiche di riduzione dei rifiuti, differenziazione e riciclaggio sono le uniche a poter dare risposte adeguate nel lungo periodo al problema dei rifiuti. Queste sono migliori innanzitutto dal punto di vista economico, richiedendo minori investimenti rispetto ai grandi impianti di smaltimento e quindi minori costi per i cittadini. Inoltre richiedono più manodopera, permettendo quindi di creare nuovi posti di lavoro.
Non da ultimo sono le sole politiche in grado di garantire un adeguato livello di tutela dell´ambiente e della salute dei cittadini. Oltre alla mobilitazione contro la nefasta possibilità che la Regione ammetta l´incenerimento dei rifiuti, il Coordinamento ha deciso di muoversi sul nuovo fronte che si è aperto in Provincia di Ancona per la realizzazione della nuova discarica del bacino n. 1 (Ancona, Osimo, Falconara) e sarà presente questa sera a Filottrano, dove si svolgerà un´assemblea pubblica sul tema. Il Coordinamento intende infatti solidarizzare con quei cittadini giustamente preoccupati delle decisioni prese, tanto più dopo le notizie che per tutte le altre discariche dalla Provincia sono in corso indagini per lo smaltimento abusivo di rifiuti pericolosi e tossico-nocivi.
A questo proposito si ribadisce infatti che serie politiche di riduzione, differenziazione e riciclaggio dei rifiuti renderebbero addirittura superflua una nuova discarica per la Provincia di Ancona.

Il Coordinamento dei Comitati per la Difesa del Territorio:
Ambasciata dei Diritti
Comitato di Agugliano
Comitato Case Nuove - Osimo
Comitato Città Viva - Falconara M.ma
Comitato "Giù le mani dal Galoppo" - Chiaravalle, Monte S. Vito, Montemarciano, Morro D´Alba
Comitato Quartiere Fiumesino - Falconara M.ma
Comitato Quartiere Villanova - Falconara M.ma
Comunità Resistenti delle Marche
C.S.A. Kontatto - Falconara M.ma
Greenpeace - Ancona
Italia Nostra - Marche
WWF - Falconara M.m





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 novembre 2005 - 1285 letture

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