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Buon compleanno Valeria!

7' di lettura 30/11/-0001 -
Dedicato a Valeria Moriconi nel giorno del suo compleanno”. Il 15 novembre la Fondazione Pergolesi Spontini, il Comune di Jesi e la Banca Popolare di Ancona celebrano la grande attrice cui verrà intitolato il Teatro Studio

dalla Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


Si terrà il 15 novembre, nel giorno del suo compleanno, l'intitolazione a Valeria Moriconi del Teatro Studio presso il Complesso S.Floriano in Piazza Federico II a Jesi. Con tale iniziativa, la Fondazione Pergolesi Spontini ed il Comune di Jesi inaugurano un articolato progetto per valorizzare la figura dell'artista scomparsa lo scorso giugno nella sua città natale.

Il Teatro “Valeria Moriconi” fu inaugurato con il nome Teatro Studio dalla stessa attrice nel maggio 2002. Per questo spazio - prima ancora della ristrutturazione - l’artista immaginò un luogo aperto alla nuova drammaturgia, ai giovani, allo "studio" e alla sperimentazione di modi diversi di fare teatro. E così sarà, nel suo nome.

La giornata del 15 novembre – che vanta il sostegno della Banca Popolare di Ancona – prende il nome di “Dedicato a Valeria Moriconi nel giorno del suo compleanno”.

Il programma, a cura di Franco Cecchini, Direttore delle Attività Teatrali della Fondazione Pergolesi Spontini, inizia alle ore 17 presso il Teatro Studio; sono previste una serie di proiezioni video per ricordare gli ultimi incontri di Valeria Moriconi con la sua città natale, ma anche per tratteggiare il profilo della sua lunga carriera. Seguirà l’intitolazione del Teatro Studio: alla cerimonia parteciperanno il Sindaco di Jesi e Presidente della Fondazione Pergolesi Spontini, Fabiano Belcecchi, il Presidente della Banca Popolare di Ancona, Corrado Mariotti, e le due attrici Chiara Muti e Lucia Bendia (anche lei di Jesi, come Valeria).

A seguire, l’Assessore alla Cultura di Jesi, Leonardo Animali, illustrerà le linee programmatiche del “Progetto Valeria Moriconi”. La prima parte della giornata terminerà con una tavola rotonda sul tema “Mettersi in gioco sulla scena; Valeria Moriconi per un teatro con i giovani”. L’incontro sarà condotto da Rodolfo Di Giammarco, giornalista de La Repubblica, e vi prenderanno parte, tra gli altri, i registi Gabriele Vacis, Franco Però, Piero Maccarinelli, Sandro Giupponi, Damiano Tavoliere, gli attori Massimo Venturiello, Mariella Fabbris, Chiara Muti, Lucia Bendia, Giacomo Rosselli, Elena Ghiaurov, Andrea Cavatorta, Laura Gambarin, Beatrice Schiros, operatori teatrali quali Gigi Bonfanti e il Presidente del Centro Enriquez, Paolo Larici.

Il programma riprende in serata, alle ore 21 (sempre al Teatro Studio) con la “Festa di Compleanno”. Molti saranno gli omaggi resi alla memoria di Valeria, a cominciare dalla proiezione del video “Ritratto d’autore: Valeria Moriconi”, una Produzione Video Cinquestelle 1992 dello sceneggiatore e regista Damiano Tavoliere. A seguire, le “Dediche a Valeria Moriconi” degli artisti presenti, ed infine l’omaggio musicale del pianista Renato Sellani dal titolo “Parole e musica per un’amica”.

L’ingresso al Teatro Studio “Valeria Moriconi” sarà libero, fino ad esaurimento dei posti, previa prenotazione il giorno stesso in biglietteria allo 0731. 206888. Saranno allestiti inoltre maxischermi presso la ‘Salara’ nel Palazzo della Signoria per consentire la visione della serata a coloro che non riusciranno a trovare posto. INFO: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731/202944 www.fondazionepergolesispontini.com.



IL TEATRO STUDIO “VALERIA MORICONI”

Il Teatro Studio “Valeria Moriconi” fu inaugurato con il nome Teatro Studio “San Floriano” dalla stessa Moriconi nel maggio 2002 nell'ex-chiesa che fin dal secolo XII era dedicata a San Floriano, compatrono della comunità civica jesina. Per questa chiesa Lorenzo Lotto realizzò splendide opere quali la Deposizione (1512), il Trittico dell'Annunciazione (1527) e la Pala di Santa Lucia (1532), che ora si possono ammirare nella Pinacoteca Civica. All’interno della struttura tardobarocca a pianta ellittica, l’architetto milanese di fama internazionale Italo Rota ha creato una sorta di scenografia teatrale permanente, funzionale e al tempo stesso giocosa, dal segno contemporaneo ma capace di interagire con gli elementi architettonici e decorativi d'epoca.

Per questo spazio – prima ancora della ristrutturazione – l’attrice immaginò un luogo aperto alla nuova drammaturgia, ai giovani, allo "studio" e alla sperimentazione di modi diversi di fare teatro. Come quando da sola, senza orpelli, senza scene, interpretò al Teatro Studio il recital “Giocando con Shakespeare”; era il luglio del 2002, ed in quella occasione ebbe modo di dire ai suoi concittadini “essere presente su questo palcoscenico è il coronamento di un sogno lungo più di trent’anni”. Sempre al Teatro Studio, a fine 2003, la Moriconi firmò la direzione artistica della prima edizione del festival di scritture contemporanee “Intrecci”, con Inteatro, Scuola Holden di Torino e Comune di Jesi, nell’ambito del quale vestì i panni di Esther, la figura di donna creata dalla penna dello scrittore ungherese Sandor Marai, in una lettura scenica a cura di Gabriele Vacis.

VALERIA MORICONI, UNA VITA PER IL TEATRO

L'attrice marchigiana, straordinaria Medea (Euripide), superba Giocasta (Sofocle), indimenticabile Emma B. (Savinio), è stata una tra le più significative artiste della scena italiana. Valeria Abbruzzetti - questo il nome da nubile - era nata a Jesi il 15 novembre 1931. La passione per il palcoscenico era sbocciata per caso proprio nella città natale e lì aveva debuttato a 16 anni in una compagnia amatoriale. Poi, gli spettacoli studenteschi, ad applaudire i quali, immancabilmente, c'era il padre, «il primo a credere nel mio talento» come amava sottolineare l'attrice.

Interprete sensibile ma dotata di un carattere energico, esordì al cinema nel 1953, in un episodio del film Amore in città, di Alberto Lattuada. Ma fu il teatro il vero grande amore della sua vita artistica. Un sodalizio benedetto da Eduardo De Filippo in persona, che dopo un breve provino la scritturò nel '57 per ricoprire il ruolo della protagonista femminile in De Pretore Vincenzo. Molto adatta in ruoli classici e drammatici ma capace di interpretazioni maiuscole anche nella Locandiera di Goldoni o nella Bisbetica domata di Shakespeare, la Moriconi amava le sfide. Nel '60 fu Mina ne L'Arialda di Giovanni Testori, diretta da Luchino Visconti (spettacolo poi ritirato dalle scene perché ritenuto troppo esplicito) e molti anni dopo - siamo nel 1996 - accettò con entusiasmo la parte offertale dal regista Gabriele Vacis ne La rosa tatuata, il dramma di Tennessee Williams che Anna Magnani portò sullo schermo, ricavandone l'Oscar. In precedenza, il suo nome era comparso a fianco di quelli di Franco Enriquez (con il quale condivise un periodo fondamentale della sua vita), Glauco Mauri e Mario Scaccia (poi sostituito da Luzzati): insieme fondarono la Compagnia dei Quattro, che portò in scena negli anni ‘60 spettacoli assai vari, alternando classici shakespeariani a testi di Pasolini e Oreste Del Buono. Con Enriquez, Moriconi tornerà poi a recitare anche nei successivi anni Settanta, in Storie del bosco viennese di Ödön von Horvath.

Ormai consacrata interprete, l'attrice marchigiana inanellò - a partire dai primi anni Ottanta - una serie di interpretazioni di madri che ne rafforzarono il successo: dall'edipica Emma B di Savinio alla Filumena Marturano, ancora di De Filippo. Nel 1988 vestì poi i panni della regina d'Egitto in Antonio e Cleopatra, per la regia di Giancarlo Cobelli. Di successo in successo, nel 1995 ricevette il Premio Simoni e venne nominata Grand'ufficiale della Repubblica. L'anno successivo, oltre al già citato ruolo da protagonista ne La rosa tatuata, affascinò e convinse una volta di più pubblico e critica in Medea, recitata nella splendida cornice del teatro greco di Siracusa.

Anche in televisione ha lasciato il segno, in sceneggiati di successo come Pigmalione, La presidentessa e Il mulino del Po seconda parte del ‘71, seguito da Così è se vi pare nel '74. Ma solo a teatro la sua indole scrupolosa e duttile era capace di regalare quelle emozioni intense che l'hanno accompagnata per tutta la sua esistenza. Nel novembre del 2004 avrebbe dovuto debuttare nell'Elettra di Massimo Castri al Teatro Biondo di Palermo, ma la malattia la costrinse a dare forfait durante le prove.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 novembre 2005 - 3680 letture

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