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s2w: Tagli alla cultura, un’alternativa può venire dai privati

2' di lettura 30/11/-0001 -
Defiscalizzazione e agevolazioni a chi investe in ambito culturale: la proposta dell’agenzia organizzatrice di eventi “noicultura” di Jesi.

da Noicultura
www.noicultura.it


I privati, una soluzione per rispondere alle gravi difficoltà che gravano oggi sul panorama culturale italiano. E agevolazioni nei loro confronti potrebbero essere la linfa per non far morire la cultura contemporanea. E’ questa la proposta di Domenico Gioia, direttore dell’agenzia organizzatrice di eventi culturali “noicultura” di Jesi, per sbloccare la fase di stallo verificatasi, soprattutto nel campo delle arti visive.

Gli ingenti tagli finanziari apportati al fondo per la cultura sono ormai un dato di fatto. “Questo però non significa adattarsi dolorosamente a questa situazione, - dice Gioia - smettendo di cercare alternative per superare i pesanti impedimenti che dimostrano, come ha ben sottolineato in un recente intervento su un quotidiano il professor Armando Ginesi, la mancanza di rispetto nei confronti della stessa contemporaneità”.

Il titolare dell’agenzia “noicultura”, volendo ampliare la visione del problema, guarda i privati come i possibili sostenitori della cultura nazionale, purché supportati comunque da un intervento pubblico. “E’ necessario, in primo luogo, - spiega - che gli enti si attivino per promuovere la legge sulla defiscalizzazione di tutte quelle imprese che hanno voglia di investire nella cultura. In secondo luogo è importante l’attivazione da parte del governo centrale affinché gli investimenti sull’arte possano essere detratti, così come succede già in molti Paesi in cui il privato interviene pesantemente, in termini finanziari, in campo culturale (si veda il caso del MOMA di New York)”.

Altrettanto importante, inoltre, è una maggiore conoscenza in materia di agevolazioni da parte dei commercialisti e dei consulenti aziendali, i quali fino ad oggi hanno spesso sconsigliato l’avvio di iniziative rivolte al settore culturale. Eppure, come sottolinea Gioia, progetti culturali, se ben gestiti sotto il profilo del marketing, possono avere notevoli riscontri a livello d’immagine, in maniera nettamente superiore a qualsiasi campagna di comunicazione.

“E un’altra rilevante possibilità per la cultura – afferma - sta nell’attivare sinergie con il turismo”. Un esempio in tal senso viene da un’iniziativa, sviluppata in stretta collaborazione con la Provincia di Ancona che si sta organizzando per la grande mostra antologica su Corrado Cagli, che sarà inaugurata a febbraio presso la Mole Vanvitelliana di Ancona: per l’occasione saranno infatti avviati percorsi nelle più belle città marchigiane unitamente a degustazioni enogastronomiche.

La dimostrazione di come il privato possa essere un valente collaboratore per il pubblico nel fare cultura.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 novembre 2005 - 1476 letture

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