Grande successo della Cavalleria Rusticana e di Gianni Schicchi

3' di lettura 30/11/-0001 -
Prestigiose collaborazioni internazionali e grande successo al ‘botteghino’ per il Teatro Pergolesi di Jesi. Dopo il debutto a Jesi, venerdì 18 novembre del dittico ‘Cavalleria Rusticana’ e ‘Gianni Schicchi’, nell’ambito della XXXVIII Stagione Lirica di Tradizione, le due opere andranno a Fermo e poi, a metà gennaio, al Teatro nazionale di Belgrado.

dalla Fondazione Pergolesi Spontini


Il nuovo allestimento, firmato dalla Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con l’importante teatro dell’est e con il Teatro dell’Aquila, a Jesi ha già conquistato le platee dei giovani (il dittico è stato infatti proposto in anteprima alle scuole della Vallesina, martedì scorso), mentre in bliglietteria è ‘corsa’ per acquistare gli ultimi biglietti ancora disponibili per le rappresentazioni di venerdì 18 novembre (ore 21), domenica 20 (ore 16) e martedì 22 novembre (ore 21).

Per la platea del ‘Pergolesi’, l’allestimento sarà una autentica novità, in particolare per il ‘Gianni Schicchi’ che a Jesi non è stato mai rappresentato dalla data della sua composizione (1918) e dal debutto il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York, e nel gennaio seguente al Teatro Costanzi di Roma.

L’atto unico facente parte del Trittico di Giacomo Puccini (con Suor Angelica e Il Tabarro), su libretto di Giovacchino Forzano, è uno dei sarà proposto in dittico con “Cavalleria Rusticana”, melodramma in un atto su musica di Pietro Mascagni e libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dal dramma omonimo di Giovanni Verga.

Ivan Stefanutti curerà regia, scene e costumi del dittico. “Le opere sono ambientate nel periodo in cui sono state composte – racconta – Fine ‘800 per Cavalleria Rusticana e primi ‘900 per Gianni Schicchi. Cavalleria è un’opera drammatica che si chiude con un delitto, i personaggi si muovono in una Sicilia cupa e senza sole. In Schicchi è il contrario: l’opera si apre con un morto e si chiude con un sorriso”.

Antonino Fogliani, trentenne direttore messinese presente nelle stagioni di alcune tra le più prestigiose istituzioni europee, dirigerà l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Carlo Morganti dirige il Coro Lirico Bellini. Le luci sono di Roberto Gritti.

Nel cast vocale di Cavalleria Rusticana sono Elmira Veda (Santuzza), Federica Bragaglia (Lola), Javier Palacios (Turiddu), Fabio Previati (Alfio), Milena Storti (Lucia) e Alessandra Santoni (una popolana).

Per Gianni Schicchi nel ruolo del protagonista si alterneranno Massimiliano Gagliardo (a Jesi) e per le repliche di Fermo Armando Ariostini; cantano inoltre Alessandra Marianelli (Lauretta), Milena Storti (Zita), Alessandro Codeluppi (Rinuccio), Patrizio Saudelli (Gherardo), Rossana Potenza (Nella), Filippo Bettoschi (Betto), Mauro Corna (Simone), Mauro Utzeri (Marco), Federica Bragaglia (Ciesca), Gianluca Ricci (Spinelloccio, Ser Amantio), Ferruccio Finetti (Pinellino), Giovanni Brecciaroli (Guccio). Michele Sebastianelli è il piccolo Gerardino.

Il cartellone della stagione lirica di tradizione - firmato nella direzione artistica da Federico Pupo - gode del finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche, nonché del sostegno dei privati: con il raggruppamento Art Venture (CNH Italia, Gruppo Pieralisi, Leo Burnett Italia, Seda, Starcom Italia) e con la collaborazione di Banca delle Marche e Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

Biglietteria. Opere: platea intero euro 50 (ridotto 40 euro), palchi centrali dai 40 ai 30 euro, palchi laterali dai 30 ai 24 euro. Loggione 10 euro. Balletto: Opere: platea intero euro 26 (ridotto 22 euro), palchi centrali dai 23 ai 19 euro, palchi laterali dai 20 ai 16 euro. Loggione 10 euro.

INFO: tel. 0731. 202944.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 novembre 2005 - 1513 letture

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