L'ultimo metrò, nuovo spettacolo del centro sociale Un mondo a colori

2' di lettura 30/11/-0001 -
Di “diversità” vuole parlare ancora una volta Fabriano, città ove gli “esclusi” vivono da decenni la più singolare tra le esperienze teatrali delle Marche.



L’esperienza è quella del Centro Sociale “Un mondo a colori” di Via Aldo Moro, il centro diurno per portatori di handicap i cui ospiti sperimentano da un decennio tecniche e linguaggi del teatro in collaborazione con la compagnia Teatro Pirata di Jesi. Laboratori, spettacoli, ma non solo.
Dopo “Il ragazzo blu”, “Il brutto anatroccolo” e “Sebastiano”, gli ospiti del Centro Sociale, assieme agli studenti dell’Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri “G. Morea”, si sono messi al lavoro per creare un nuovo spettacolo che debutta venerdì 25 novembre alle ore 21.15 al Teatro Gentile di Fabriano. E’ prevista una replica riservata alle Scuole Superiori alle ore 10 del 26 novembre.
Il debutto di “L’ultimo metrò” – questo il titolo – sarà nell’ambito della rassegna “Teatro degli esclusi” diretta dal Teatro Pirata e promossa dal Comune di Fabriano, Centro Sociale Fabriano, Coop. Il Tulipano, Istituto “G. Morea” con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Marche. L’ULTIMO METRO’ è la conclusione di un laboratorio, durato un anno, tenuto con i ragazzi frequentanti l’Istituto Tecnico “G. Morea” e con gli ospiti del Centro Sociale.
L’idea di questo “particolare incontro” nasce dall’esigenza di promuovere occasioni di integrazione e socializzazione per i soggetti portatori di handicap. In scena saranno Andrea, Bruno, Caterina, Chiara, Dario, Elisa, Elisabetta, Eloisa, Fabio, Fernando, Francesca, Francesco, Giacomo, Giulia, Irma, Marianna, Martina, Maria Teresa, Paola, Sara, Sergio, Teodora. La regia è a cura del Teatro Pirata. Liberamente ispirato al romanzo “Ambaraba” di G. Culicchia, “L’ultimo metrò” mette in scena la solitudine e la paura che ognuno ha dell’altro e del diverso, nel tempo sospeso dell’attesa in un posto chiuso qual’è la fermata di una metropolitana.
Ogni personaggio rappresenta un individuo chiuso in se stesso che non si fida dell’altro.
Personaggi come autoritratti della solitudine. E tutto potrebbe continuare cosi, fino all’arrivo del metrò.
Ma il metrò non arriva e un fatto inatteso (una bomba , un attentato) costringerà tutti a prendere coscienza che solo la solidarietà, la paura condivisa possono spaccare il muro di silenzio che ci impedisce di vedere in ogni persona un amico, un fratello.
Biglietto, 4 euro.

INFORMAZIONI Teatro Pirata, Tel. 0731-56590, Ufficio scuola 0731/4243 box@teatropirata.com www.teatropirata.com Teatro Gentile Tel. 0732/259938, Ufficio scuola Tel. 0732-3644 teatrogentile@libero.it www.teatrogentile.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 novembre 2005 - 1718 letture

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