Alberto Borioni e il suo tempo

2' di lettura 30/11/-0001 -
Un invito a rivivere un personaggio senza il quale la nostra comunità non sarebbe la stessa.
Venerdi 2 dicembre 2005 alle ore 15,30 presso la Sala Maggiore del Palazzo della Signoria di Jesi si terrà un Convegno in onore di una delle figure più importanti del ‘900 jesino, Alberto Borioni.

di Silvia Malatesta


Ciò che viene definito dal sindaco Belcecchi un vero e proprio evento, più che un semplice convegno, vuole descrivere un personaggio poliedrico attraverso una vera e propria analisi storica del suo tempo. Il convegno, presieduto dal Senatore Aroldo Cascia promotore dell’iniziativa, è infatti affidato ad una metodologia di ricerca storica che vede protagonisti, tra gli altri, alcuni docenti universitari come Pietro Rinaldo Fanesi, dell’Università degli Studi di Camerino, Marco Severini, dell’Università di Macerata, Francesco Chiapparino e Marco Moroni dell’Università Politecnica delle Marche.

Alberto Borioni ha contribuito sin dagli anni del dopoguerra in maniera fondamentale alla nostra comunità: prima professore di Italiano e Latino in alcune scuole superiori di Jesi, poi Preside di scuola media a Filottrano, S.Marcello, Belvedere, Morro d’Alba, Cupramontana e Jesi. Antifascista sin dal 1940, nel dopoguerra ha militato nel Partito d’Azione, in cui ha ricoperto la carica di Segretario Provinciale e Regionale, è stato Sindaco di Jesi, nel 1962 e nel 1967, e Presidente della Provincia di Ancona dal 1970 al 1978; ha ricoperto, infine, la carica di Presidente della Cassa di Risparmio di Jesi dal 1981 al 1994.

Insomma un personaggio complesso, “un uomo di pace” come lo definisce Mattioli della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, che amava la semplicità. Secondo il Presidente della Provincia Giancarli, Borioni era un uomo che cercava di tenere insieme libertà e giustizia, economia e cultura, dal suo punto di vista che era quello della sinistra socialista. Il convegno “Alberto Borioni e il suo tempo” è stato promosso oltre che dal Comune di Jesi e dalla Provincia di Ancona anche dalla Banca delle Marche, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, dall’istituto Gramsci delle Marche e dall’Istituto S.Pertini di Jesi oltre che dal Circolo Lombardi di Ancona, dimostrando una collaborazione importante tra istituti culturali e finanziari.

Un invito dunque a partecipare anche per i giovani che sicuramente dall’analisi di un’esperienza così ricca riceveranno ottimi spunti di riflessione su come affrontare il nostro tempo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 novembre 2005 - 2202 letture

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