Torna il presepe vivente del Gruppo Scout Jesi2

2' di lettura 30/11/-0001 -
Alla sua seconda edizione, nei locali della Parrocchia San Massimiliano Kolbe di Jesi (An), il Presepio Vivente organizzato dal Reparto femminile e maschile del Gruppo Scout Jesi2. Il progetto, che vede all'opera una sessantina di ragazzi della fascia di età dagli 11/12 anni ai 16, verrà allestito, anche quest’anno, nell’esterno della Parrocchia i prossimi 21 e 22 Dicembre: si tratta della rivisitazione della scena della natività, e di altri piccoli grandi momenti più caratteristici di una delle forme d'arte religiosa più elevate e seguite.

di Gruppo Scout Agesci - Jesi 2
Parrocchia San Massimiliano Kolbe


Un lavoro in itinere, consolidato dalla felice esperienza dell'anno passato - spiega Federico Giacomelli, Capo Reparto del Gruppo che fa parte dell'Agesci, Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, e continua: - il momento educativo del Reparto, l'attenzione particolare alla manualità ed al gusto per il bene ed il bello, ha fatto sì che questi ragazzi già dall'anno scorso abbiano realizzato da soli tutto il necessario per le scene del Presepe, dal tavolo del falegname alla scelta delle musiche e dei costumi. Un'occasione importante di crescita e di educazione alla fede”.

Scopo peculiare dell' opera è quella di coinvolgere il più possibile la creatività dei ragazzi, che, “sporcandosi le mani”, imparano a mettere a frutto i propri talenti e, aggiunge Ilaria Sebastianelli, l’altra Capo Reparto: “L'interesse dei più grandi nei confronti dei più piccoli permette più facilmente di raggiungere l’autonomia organizzativa dei ragazzi divisi in squadriglie [pattuglie], uno degli obiettivi chiave del metodo scout così come ci è stato insegnato da B.P. [Lord Robert Baden-Powell of Gillwell, fondatore dello Scoutismo]: una collaborazione tra i capi educatori ed i ragazzi più grandi che ci permette di agire più miratamente sulle loro esigenze”.

I Reparti del gruppo Jesi 2 si accingono dunque, anche per il prossimo Natale, ad affascinare con la propria opera i parrocchiani e quanti desiderino osservare il lavoro di questi giovani artisti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 novembre 2005 - 2139 letture

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