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A Filottrano birocci decorati da grandi artisti contemporanei

2' di lettura 30/11/-0001 -
L’8 dicembre sarà inaugurata l’esposizione Storia e modernità dal Biroccio alla Moda: un progetto a cui hanno collaborato Trubbiani, Cecchi, Valentini…

da noicultura


Filottrano inaugura giovedì 8 dicembre, alle 17,30, la prima sezione del Museo del Territorio, “Storia e modernità dal Biroccio alla Moda”: una raccolta di dipinti il cui progetto, nato nel 2001, è stato ideato dal critico d’arte Armando Ginesi. In tale sede saranno inoltre esposti i bozzetti dei giovani stilisti vincitori del “Design della moda. Premio Città di Filottrano per giovani stilisti”.
“Storia e modernità dal Biroccio alla Moda” è la prima parte di un disegno più ampio che si svilupperà nel tempo, sempre all’interno del Palazzo Ex-Orland, in Vicolo Beltrami. L’iniziativa promossa dal Comune di Filottrano, nel corso dei cinque anni ha visto la catalogazione di 259 lavori di artisti capaci di associare il linguaggio artistico e la sensibilità contemporanea alle immagini e alla tradizione dei carri. Tra i vari nomi riconosciuti maestri come Elio Marchegiani, Valeriano Trubbiani, Walter Valentini, Cristiano Berti, Carlo Cecchi…

Lo scopo del progetto è arricchire e approfondire l’interpretazione della tradizione tipica locale, quale la “decorazione del biroccio”, caratteristico mezzo di trasporto agricolo del quale la Città di Filottrano ospita un interessantissimo Museo privato, attraverso la creatività artistica contemporanea, a cui contribuiscono anche lavori di artisti stranieri.
L’originale sezione del Museo del Territorio testimonia così, agli albori del terzo millennio, l’accorciarsi delle distanze tra i Paesi, lo scambio culturale tra essi e un tentativo di allacciarsi insieme a un passato di affascinanti tradizioni.
L’esposizione rappresenta un incentivo alla coltivazione di tali rapporti e al mantenimento della nostra realtà rurale, anche di fronte e tramite occhi stranieri.
L’allestimento delle sale espositive è stato ideato dall’agenzia organizzatrice di eventi culturali “noicultura” di Jesi.

www.noicultura.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 novembre 2005 - 2510 letture

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