115 anni di baracche e burattini della Famiglia Sarzi

30/11/-0001 -
115 anni di baracche, burattini e scenografie della Famiglia Sarzi saranno in mostra al Teatro Studio “Moriconi” dal 3 al 18 dicembre nel quadro dell’evento “"Le mani che muovono i sogni"”. Ingresso libero!

dalla Fondazione Pergolesi Spontini


Fu il più grande maestro burattinaio del ‘900. Otello Sarzi (1922-2001) nato a Vigasio (VR), figlio d’arte di una famiglia di burattinai, fin da bambino costruì quelle fantastiche creature che poi nel tempo, tradotte in spettacoli, ha portato in tutto il mondo. Partigiano e antifascista, al confino a soli 18 anni, amico di famiglia dei Fratelli Cervi, realizzò opere teatrali, burattini e marionette, maschere e pupazzi, riscrivendo spesso i testi classici dal Don Chisciotte all’Ubu Re.

Dal suo lavoro sono nate le più importanti compagnie di teatro di figura italiano, tra cui il Teatro Pirata che grazie a lui imparò l’arte delle ‘teste di legno’ nei ormai lontani anni ’80, nel quadro di uno stage promosso allora dal Teatro Pergolesi.

Burattini, baracche, copioni, materiali di scena, manifesti, libri sul teatro di prosa e d'animazione e alcuni video degli spettacoli di Otello Sarzi saranno esposti nella mostra che da sabato 3 dicembre a domenica 18 dicembre a Jesi presso il Teatro Studio “Valeria Moriconi”.

L’evento dal titolo “Le mani che muovono i sogni” rientra nel quadro della 22esima stagione di Teatro ragazzi diretta dal Teatro Pirata e promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Regione Marche, Progetto Leggere il ‘900 della Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Fondazione Famiglia Sarzi, e degli sponsor Banca Popolare di Ancona e Planet Pieretti.

Verrà dunque messa in mostra al Teatro Studio “Valeria Moriconi” la sterminata collezione della Fondazione Sarzi, l’associazione che divulga l’attività di Otello e della sua famiglia, una dinastie burattinesche più apprezzate del teatro italiano con 115 anni di attività ininterrotta.

La mostra – ad INGRESSO LIBERO - resterà aperta tutti i giorni tranne il lunedì, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19. Per le scuole sono previste visite guidate su prenotazione, telefonando al numero 0731. 4243 (Teatro Pirata).





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 dicembre 2005 - 1259 letture

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