Manifestazione bieticultori a Jesi

30/11/-0001 -
La nuova riforma dell’OCM zucchero (UE - Organizzazione Comune del Mercato) e per impedire la fine della bieticoltura marchigiana.

da Marco Giardini


La nuova riforma dell’OCM zucchero (UE - Organizzazione Comune del Mercato) e per impedire la fine della bieticoltura marchigiana”: è questo il tema di un’assemblea pubblica (in prima fila gli stessi bieticoltori) promossa dalla CIA provinciale di Ancona per domenica 4 dicembre a Jesi, presso la sala convegni del Consorzio ZIPA (Centro Docens) in via dell’Industria, 5.
Aprirà i lavori Evasio Sebastianelli (v. presidente CIA Ancona). Relazione di Rosina Fulgenzi (Presidente Consorzio Bieticoltori Marche).
Concluderà – dopo un dibattito – Franco Fiori (presidente CIA Marche). “Il nuovo regolamento per il settore bieticolo - rileva Marco Giardini, presidente CIA Ancona - approvato dall’UE mette in serio pericolo di estinzione la bieticoltura marchigiana (circa 10 mila aziende senza contare gli occupati nell’indotto).
La CIA in questo momento è più che mai vicina agli agricoltori e nello specifico ai bieticoltori.
Ha partecipato in massa alla manifestazione di Roma indetta dalle Associazioni bieticole e poi a quella di Bologna davanti al disinteresse del Governo nazionale”.
“Il momento è molto preoccupante - aggiunge Giardini - e c’è bisogno di una permanente mobilitazione dei bieticoltori per impedire il drastico ridimensionamento delle quote e delle superfici coltivate a barbabietola nella nostra regione”: “La CIA - osserva, infine, Giardini - insieme con la Regione, la Provincia di Ancona e le organizzazioni bieticole rivendica il diritto di conservare una giusta superficie per mantenere peraltro l’attività dell’industria saccarifera di Jesi ed all’industria chiede il rispetto dei patti sottoscritti in passato.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 dicembre 2005 - 1431 letture

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