Consiglio dei marchigiani all’estero a Jesi

30/11/-0001 -
Meno burocrazia e assistenzialismo, ma un rapporto nuovo che oltrepassi l’istituzionalismo e le formalità per coinvolgere tutti i settori della società marchigiana e mirare ad una progettualità condivisa che valorizzi qualunque talento o risorsa di quella che è l’intera comunità delle Marche, sia che viva in Italia , sia all’estero.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


E’ questa in sostanza la linea d’azione che ha proposto il presidente della giunta regionale, Gian Mario Spacca al neo eletto Consiglio dei marchigiani all’estero, nella seconda e conclusiva giornata di lavori svoltisi a Jesi.

Ringraziando tutte le associazioni all’estero che si impegnano per rafforzare il senso di appartenenza alle Marche, Spacca ha anche sottolineato che questa legislatura è caratterizzata da elementi nuovi, come l’attenzione particolare a tutti i fenomeni di proiezione dell’immagine delle Marche nel mondo. “Anche il logo creato per la Giornata delle Marche - ha detto - rappresenta un passaggio di paradigma: la Regione non solo come istituzione, ma come soggetto unificante e dialogante con le persone e le famiglie che nel mondo si sentono marchigiane. La Regione - ha affermato - vuole essere promotrice di un sistema virtuoso di relazioni che va però animato da una capacità progettuale che ci aspettiamo dalle tante Associazioni di marchigiani all’estero: progetti mirati per ogni settore - oltre a turismo e cultura, in agricoltura e nell’impresa, nel sociale e nella formazione - coinvolgendo anche le diverse realtà del territorio regionale, come le Università, le Fondazioni bancarie, le Camere di Commercio, le organizzazioni di volontariato, ecc. per realizzare insieme azioni pilota ripetibili nei vari Paesi che produrranno sicuramente vantaggi reciproci.”
Con oggi iniziamo idealmente i festeggiamenti per la Giornata delle Marche - ha concluso il Presidente - che vuole celebrare anche un altro carattere marchigiano, la genialità creativa, motore di sviluppo e innovazione, affidando ai protagonisti marchigiani nel mondo un ruolo di testimoni di questo speciale accento.”

Spacca ha infine consegnato nelle mani dei due presidenti delle Federazioni argentine, Giuliano Brandi (FedeMarche) e Ferdinando Pallotti, (Femacel), la bandiera delle Marche che sarà esposta il 10 dicembre al Teatro Colon di Buenos Aires, simbolo dell’Argentina, progettato dall’architetto jesino, Francesco Tamburini.

Il neo presidente del Consiglio, Emilio Berionni, ha sottolineato l’esigenza di trovare insieme nuove modalità di lavoro per individuare le questioni prioritarie, non solo avanzamento di problemi, ma capacità propositiva. “La sfida da vincere - ha detto - resta comunque quella di far sì che ogni piano o atto regionale tenga presente che interesse pubblico è anche quello dei marchigiani all’estero.”

Ieri, oltre al presidente del Consiglio, i 62 delegati marchigiani hanno eletto vicepresidente Franco Nicoletti (Ass.ne di Lussemburgo) e il Comitato esecutivo composto da Giuliano Lucarini (ANCI); Giuliano Brandi ( FedeMarche- Argentina); Lido Buresti (South Wales –Australia) ; Alessandro M. Pagano ( San Paolo- Brasile); Mario Ciaramicoli (Famiglia marchigiana – Canada) ; Lorena Noè ( Federazione del Belgio) , la prima donna eletta in seno all’organo esecutivo.

Numerosi i giovani consiglieri ( dal Canada nell’esecutivo), intervenuti nelle due giornate di lavori.
Hanno espresso tutti un forte senso di identità e appartenenza alle Marche, che vorrebbero maggiormente collegate, mostrando comunque apprezzamento per l’utilissimo e usatissimo strumento di contatto rappresentato dal sito internet dedicato alle Marche nel Mondo. (ad’e)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 dicembre 2005 - 1415 letture

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