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Belcecchi: ''Le conclusioni di Grassetti sono affrettate''

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Probabilmente Antonio Grassetti arriva un po’ troppo frettolosamente a conclusioni che non mi sento di condividere. Sostenere che Jesi sia in declino e che stia perdendo il proprio ruolo di leadership è un’affermazione oltre che generica soprattutto non vera.

da Fabiano Belcecchi
Sindaco di Jesi
www.comune.jesi.an.it
E che non rispecchia il lavoro svolto e che stiamo continuando a fare, ottenendo i primi significativi risultati in termini di prestigio ed autorevolezza della città, sia in campo regionale che nazionale.
Non è un caso che gli ultimi due più importanti appuntamenti culturali della regione (le giornate di convegno sulla cultura marchigiana e la giornata dell’identità marchigiana) abbiano visto la nostra città protagonista con la sua Fondazione Pergolesi Spontini e il suo teatro.
Altri esempi? Il percorso della variante urbanistica preso a modello di buona amministrazione dall’Istituto nazionale di urbanistica, il progetto di recupero del nostro centro storico classificatosi al primo posto in assoluto nel bando ministeriale sui contratti di quartiere, la nuova azienda consortile dei servizi sociali che vede Jesi capofila di 21 Comuni, prima esperienza che si concretizza in regione.
Insomma, quella della città in declino mi sembra una polemica francamente datata e anche un po’ stantia. Se non sbaglio era proprio questo il concetto di fondo attorno al quale le attuali forze politiche di opposizione avevano impostato la loro campagna elettorale nelle ultime elezioni amministrative del 2002, sintetizzato dallo slogan “Jesi svegliati!”. Mi sembra che già allora la città disse in modo inequivocabile quale fosse il proprio giudizio in merito.
Devo dare atto a Grassetti di avere coerenza in questo suo pensiero che, ripeto, non condivido. E aggiungo: se c’è qualcun altro oggi che intende proporsi alla città utilizzando quegli stessi argomenti è libero di seguirlo. Ma per lo meno lo faccia dichiarando le proprie intenzioni alla luce del sole, in modo chiaro e trasparente. Sarà un bene per tutti, compreso per il partito cui anche io appartengo.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 dicembre 2005 - 1272 letture