Rivoluzione del trasporto pubblico

30/11/-0001 -
A partire dal nuovo anno cambierà il sistema di trasporto pubblico locale sulla base delle recenti disposizioni di legge.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Tali disposizioni impongono che la gestione sia assegnata o tramite una gara ad evidenza pubblica o, in base a quanto deciso dalla Regione Marche, a una società pubblico-privata avente determinati requisiti.
Alla luce di ciò, l’Amministrazione comunale ha predisposto un progetto articolato in due fasi (breve termine e lungo termine) che, nel rigoroso rispetto della legge, contempli sia il taglio chilometrico imposto dalla Regione, sia l’aumento del costo chilometrico determinato dal mercato.

Il progetto punta a migliorare il servizio, aumentando l’utenza e servendo i nuovi quartieri attualmente sprovvisti.
Il tutto con una ottimizzazione delle linee che risponda ai seguenti requisiti:
- incremento del servizio nelle fasce orarie di punta e riduzione nelle fasce orarie morte (ad esempio le primissime ore della mattinata e la sera tardi, quando è statisticamente dimostrato che molti autobus girano vuoti);
- eliminazione di sovrapposizioni con servizi extraurbani che coprono lo stesso tragitto;
- razionalizzazione degli orari con cadenze precise ogni tot minuti per dare certezze all’utenza;
- percorsi uguali in andata e ritorno in ogni tragitto, in linea con quanto avviene in quasi tutti i servizi pubblici urbani dei Comuni italiani, per evitare lunghi giri a vuoto che dissuadono l’utenza.

Il progetto, che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale, verrà illustrato ai cittadini in momenti partecipativi che l’Amministrazione comunale organizzerà, sia per spiegarlo nel dettaglio, sia per raccogliere ulteriori eventuali accorgimenti che siano meritevoli di attenzione.
Accanto al progetto, si inserisce la questione della Cjpa e le preoccupazioni manifestate per l’occupazione, tenuto conto che tale società non ha le caratteristiche per continuare a gestire autonomamente il servizio. A tal fine l’Amministrazione comunale ha convocato per il 20 dicembre prossimo un tavolo di confronto con Cjpa, Conerobus (azienda capofila del trasporto pubblico) e Provincia per esaminare la questione. Va detto subito che le preoccupazioni per l’occupazione possono facilmente essere superate, dal momento che se il servizio viene dato tramite appalto, la nuova società avrà l’obbligo di acquisire tutto il personale, i mezzi e le proprietà della Cjpa; se, viceversa, il servizio viene assegnato alla società pubblico-privata, la Cipa potrà optare o di entrare insieme ad altri soggetti come privato nella medesima società pubblico-privata o essere da questa acquisita con salvaguardia di tutto il personale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 dicembre 2005 - 1351 letture

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