Montecarotto: quelli della Gommus compiono 20 anni

30/11/-0001 -
Per il presidente della cooperativa, Girolamo Badiali, per il futuro “occorre conservare lo stesso spirito d’intraprendenza e lo stesso entusiasmo che ha contraddistinto sinora il nostro cammino”.

dalla Gommus


Quelli della Gommus” hanno compiuto venti anni. La società cooperativa che produce suole e tacchi in gomma e plastica, nata nel 1985 a Montecarotto, grazie agli incentivi della legge Marcora e alla volontà di un nucleo di lavoratori della ex Igam e di nuovi soci che decidono di recuperare la struttura produttiva dell’impresa in chiusura, ha festeggiato il traguardo con un’iniziativa che si è svolta ieri sera al Teatro Comunale di Montecarotto (An), promossa insieme a Legacoop Marche.

Una storia caratterizzata da tre fasi – ha ricordato ai soci e ai dipendenti Girolamo Badiali, presidente da venti anni della Gommus -, la prima di dieci anni di sofferenza e di speranze per gettare le basi per poter concorrere alla pari nel mercato, poi sei anni di sviluppo, di creatività, di successi, di sogni, molti legati alla nostra specificità, di essere “quelli della Gommus”, un gruppo di persone che concorrono ogni giorno nei ruoli chiave della cooperativa per sviluppare il loro e l’altrui benessere. E la terza fase è quella degli ultimi quattro anni, di duro lavoro, di tanta concretezza che ci accomuna a tutti quelli che operano nel nostro settore, le scarpe, per trovare una nuova dimensione per esistere ancora nel nostro territorio. Perché noi vogliamo che il centro dei nostri interessi sia sempre Montecarotto anche se sappiamo bene che non è giusto colpevolizzare le imprese calzaturiere che vanno a produrre all’estero, per molte di loro è questione di pura e semplice sopravvivenza. E’ bene infatti ricordare che gli anni che ci aspettano non saranno facili, ma noi dobbiamo conservare lo stesso spirito d’intraprendenza e lo stesso entusiasmo che ha contraddistinto sino a ora il nostro cammino”.

Una strada che oggi significa produrre per grandi marchi come Cesare Paciotti, Linea Marche, Lotto, essere 11 soci e 56 dipendenti di cui 19 cittadini extracomunitari, avere un mercato al 70% italiano e al 30% estero, in Spagna, Turchia, Germania, Francia, con un fatturato globale di 8,65 milioni di euro nel 2004 e una stima di 8,80 milioni nel 2005, con una produzione arricchita di recente dalle suole in termoplastico. Un cammino che ha portato all’apertura di uno show room a Civitanova Marche (Mc) nel 2004, di agenzie commerciali in quasi tutta Europa, in Turchia, Stati Uniti e che punta oggi verso il mercato dell’India, della Russia e della Romania, dove la Gommus sta avviando rapporti di partnership con produttori locali e in Argentina dove, con il supporto di Legacoop Marche, si sta creando un progetto produttivo, a fine economici e solidali, con il Movimento delle imprese recuperate, guidato da Josè Abelli.

Un’iniziativa che, come ha sottolineato Simone Mattioli, presidente di Legacoop Marche, “spinge la Gommus verso l’internazionalizzazione, come già fa l’8% delle nostre cooperative, un percorso che sosteniamo come associazione sia come possibilità di sviluppo imprenditoriale, sia come opportunità per creare progetti di cooperazione”.

Le cooperative devono quindi fare i conti con l’internazionalizzazione. “La scelta dell’estero non è facile – ha detto Franco Buzzi, presidente Associazione nazionale cooperative produzione e lavoro Legacoop -, ma è necessario credere in progetti d’innovazione e di promozione e, soprattutto, affrontare il tema della successione generazionale, anche nelle cooperative”.

Per Ivano Barberini, presidente dell’Alleanza Cooperativa Internazionale, “il movimento cooperativo, con i suoi 800 milioni di soci nel mondo, può fare la sua parte in questo processo ma con i suoi valori di sviluppo e di rispetto del lavoro delle persone. Le sfide sono un rischio, anche per la sopravvivenza, ma non si può restarne fuori. Bisogna affrontarle ma senza dimenticare i propri valori di solidarietà e di mutualità”.

All’anniversario hanno portato la loro testimonianza il sindaco di Montecarotto, Mirella Mazzarini, che ha ricordato l’importanza della Gommus nella crescita economica del comprensorio e dell’identità sociale con la città d’appartenenza e il presidente della Provincia di Ancona, Enzo Giancarli, che ha sottolineato come l’Ente abbia sempre supportato lo sviluppo delle cooperative “perché imprese che sono parti integranti del territorio”.

Al dibattito, coordinato dal direttore di Legacoop Marche, Stefania Serafini, hanno partecipato l’avvocato Claudio Pierini, che ha spiegato l’evoluzione economico-finanziaria della Gommus, e Giovanni Cucchi in rappresentanza di Assindustria Ancona. E poi grande festa per soci e dipendenti a Villa Honorata di Serra de’ Conti (An).





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 dicembre 2005 - 2161 letture

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