Perseguire obiettivi di cambiamento e riforma

30/11/-0001 -
Le recenti dichiarazioni del consigliere Cesare Serrini contengono certamente alcuni spunti stimolanti su cui è bene riflettere senza pregiudizi né chiusure di sorta.

da Bruna Aguzzi
Capogruppo dei Democratici di Sinistra


Perseguire obiettivi di cambiamento e riforma sostanziale dell'esistente è nient'altro che la missione originale della sinistra, e lo si deve fare unendo le diverse culture che compongono lo schieramento progressista, da quella cattolica a quella socialista, a quella laico-repubblicana e liberale.
Credo che questa capacità di sintesi e questa cultura della sinistra di governo siano state incarnate nella città di Jesi da figure importanti, quali quella di Alberto Borioni, del quale è stato ricordato recentemente il contributo politico dato alla sinistra e alle Marche con un evento di grande spessore politico e culturale organizzato dalle istituzioni locali, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, dalla Banca delle Marche, dai circoli Gramsci, Lombardi e Pertini.
E' stata questa l'occasione per ricordare anche l'elevato ed avanzato livello di governo della città di Jesi, portato avanti prima di Borioni da uomini come Pacifico Carotti e poi come Aroldo Cascia.
Questo per dire che non è all'esterno della sua tradizione locale, di amministrazione e di pensiero che la sinistra jesina deve continuare a cercare quegli stimoli e quegli spunti che ne possano mantenere alta e rilanciare, ove necessario, la spinta all'innovazione e alla modernizzazione; perché essa, così come la coscienza liberale a cui Serrini fa riferimento, sono già parte integrante della nostra identità;
Però non è certo ponendosi su sponde estranee ed avverse alla collocazione storica e politica di quella famiglia comune, a cui anche Serrini si dichiara appartenente (e ne ha sicuramente consapevolezza, visto che è stato anche relatore al convegno già citato) che si può favorirne un arricchimento e rafforzamento. Prendo atto con soddisfazione - anche perché in questi anni ho avuto modo in Consiglio comunale di apprezzarne lo spessore - pertanto del fatto che Serrini si rivolga a noi come suoi naturali interlocutori, lui che è stato candidato a sindaco, alleato con Forza Italia.
Se vuole davvero, come io credo, contribuire alla valorizzazione e al rilancio della tradizione di governo delle forze democratiche e di sinistra a Jesi, per il bene della città tutta e del suo futuro, non può che farlo all'interno e al fianco della sinistra stessa.
Noi da parte nostra siamo disposti al confronto, ma certo non disponibili a venir considerati attraverso la lente deformata di una dicotomia liberalismo/massimalismo che non esiste e che rende poco costruttivo ogni dialogo.
La sfida che si pone oggi infatti, nonostante le difficoltà del momento per le autonomie locali causate anche dalla finanziaria, è di mantenere a Jesi questa forte capacità di governo, anche perché ai risultati prodotti dagli uomini sopra ricordati e dalla loro cultura laica o di sinistra, oggi si aggiunge la partecipazione del cattolicesimo democratico, rappresentato anche dalla Margherita, che costituisce per la coalizione un importante valore aggiunto.
Per questo c'è bisogno e ci sono le condizioni perché la forte discussione politica, le difficoltà e anche gli scontri che viviamo all'interno dei Democratici di Sinistra siano immediatamente superati.
E in questa direzione vanno le dichiarazioni del segretario regionale del nostro partito Massimo Vannucci quando afferma che Jesi è una città diretta da una persona seria, capace e responsabile come il sindaco Fabiano Belcecchi, e le dichiarazioni del segretario dell'Unione comunale Stefano Bornigia quando sostiene che il congresso deve essere svolto in tempi brevi.
È con lo spirito di Vannucci e Bornigia, a cui deve aggiungersi un impegno preciso in tal senso della federazione provinciale di Ancona dei Democratici di sinistra, che occorre ritrovare immediatamente l'agibilità piena e le migliori condizioni del fare politica.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 dicembre 2005 - 1384 letture

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