Gli Oloferne in concerto a Caserta

30/11/-0001 -
Gli Oloferne hanno presentato a Caserta il loro ultimo spettacolo "Poesie nel vento: paralblas musica, pensa-miento y viento"

di Silvia Malatesta


Il gruppo Oloferne, rientrato dal tour in Argentina in cui ha presentato il suo ultimo concerto-spettacolo “Poesie nel vento: paralblas musica, pensa-miento y viento”, è tornato ad esibirsi in Italia con due tappe molto importanti: la prima “in casa” al Blaster e la seconda domenica scorsa, nella suggestiva cornice del Castello Ducale di Sessa Aurunca presso Caserta.

Reduci anche dalla loro esibizione al MEI di Faenza, al Blaster il quintetto ha registrato un vero e proprio successo di pubblico che si è divertito alla grande sulle sue note folk-rock; ma non sono mancati emozionanti momenti di riflessione, come quando hanno presentato il nuovo pezzo “A largo di punta Stilo” che narra di una tragedia avvenuta circa quarant’anni fa in cui una nave militare italiana venne speronata e morirono alcuni componenti dell’equipaggio.
Il pezzo nasce dalla testimonianza che Giacomo Medici, la voce del gruppo, ha raccolto dalla storia di uno dei superstiti : "A largo di Punta Stilo credo sia la nostra migliore canzone, e personalmente il mio miglior lavoro a livello di testo. E' dedicata ad una persona che ebbi modo di conscere durante un'intervista, Massimo Belfiori, ex marinaio Chiaravallese che nel '63 visse la terribile esperienza dello speronamento della nave Castrore.
Morirono quattro ragazzi, di vent'anni, amici di Belfiori, e la storia mi colpì a tal punto da voler scrivere una canzone a riguardo. Ho immaginato di trovarmi in qual momento terribile, di essere uno dei marinai, di vivere in prima persona la paura causata dalle onde che distruggono la nave e trasportano corpi. Ho voluto provare i loro stessi sentimenti, le loro paure, il terrore di vedere i propri sogni scogliersi nel mare salato".

A Caserta gli Oloferne hanno partecipato alla manifestazione “Libriamo” in cui la musica è stata accompagnata da arte cultura degustazione ed antiquariato in una cornice unica, il Castello Ducale. E’ stato un concerto che può definirsi un viaggio sonoro tra folk e rock, musica celtica e interventi letterari riferiti a Montale, Dante, Elliot, Silvia Plath, insomma una vera e propria performance musicale-teatrale.

“Siamo felicissimi di poterci esibire nel Castello di Sessa Aurunca” commenta Giacomo Medici prima del concerto, “poiché per la musica che facciamo è indispensabile un contesto adatto, che permetta una fruizione migliore , più dignitosa dei suoni e un’attenzione maggiore verso i testi che cantiamo” . E così è stato, la componente celtica e le sonorità del gruppo sono state ampiamente valorizzate dalla situazione e una grande parte l’ha fatta anche il pubblico che ha dimostrato un calore particolare.

Per il 2006 gli Oloferne stanno progettando di portare la loro musica anche in Andalusia ma per ora possiamo andarli a vedere giovedì 22 dicembre, alla Festa del Liceo Scientifico, in una sorta di lezione/dimostrazione sull’utilizzo di strumenti acustici: un vero e proprio tuffo nel passato per tre dei componenti che hanno frequentato questa scuola!






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 dicembre 2005 - 1404 letture

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