Non slitta l’approvazione del piano di trasporto urbano

30/11/-0001 -
"Non è affatto vero che slitta ancora l’approvazione del piano di trasporto urbano: esso verrà portato all’approvazione del Consiglio comunale di gennaio come da diversi mesi è stato annunciato".

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


In discussione, ora, vi è un provvedimento completamente diverso, vale a dire l’atto di indirizzo dove si stabiliranno le modalità di affidamento del servizio di trasporto urbano.
E verrà regolarmente portato all’esame del Consiglio comunale il prossimo 29 dicembre. Entrambe queste date non sono mai state messe in discussione.
Ad ulteriore chiarimento, si precisa che il piano di trasporto urbano indica i nuovi percorsi degli autobus di città che entreranno in vigore non appena la Regione darà il nulla osta per procedere alla gara d’appalto per l’assegnazione del servizio (che potrebbe essere la prossima estate), proprio secondo le modalità decise dal Consiglio comunale.
Va ricordato, inoltre, al presidente della Cipa, Roberto Pennacchietti, che lui è stato pienamente coinvolto nel nuovo piano di trasporto pubblico, come possono confermare sia tecnici del Comune, sia i tecnici della società Sintagma.
Ed è stato coinvolto benché tutti - Pennacchietti per primo - sapessero bene che il nuovo piano di trasporto pubblico non potrà comunque essere gestito dalla Cipa, dal momento che tale società, così come oggi configurata, non ha i requisiti di legge per partecipare alla relativa gara.
Mettere avanti il rischio della perdita dei posti di lavoro non è parimente corretto, dal momento che proprio le modalità di affidamento del servizio di trasporto che verranno votate dal Consiglio comunale del 29 dicembre, stabiliscono espressamente che la nuova società che vincerà la gara avrà l’obbligo di assumere tutto il personale della Cipa e acquisirne il parco mezzi.
La Cipa, tra l’altro, ha anche una ulteriore opportunità offerta dalla legge regionale: quella di entrare come privato nella eventuale società pubblico-privata per la gestione del servizio qualora la Regione decida per l’affidamento diretto o, in subordine, vendere a questa il proprio parco mezzi con la certezza assoluta dell’assunzione di tutto il personale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 dicembre 2005 - 1281 letture

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