Ambiente in coda agli interessi economici

30/11/-0001 -
Ancora una volta le scelte ottuse dei nostri amministratori mettono in serio pericolo la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente.

da Comunità Resistenti delle Marche


Oggi il consorzio ConeroAmbiente (bacino 1 della Provincia di Ancona) si riunisce per approvare il finanziamento per la costruzione degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti nel comune di Chiaravalle e la discarica a Filottrano.

In questo scenario dove si progettano nuovi impianti e dove non si prende neanche in considerazione la riduzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata spinta e il riciclaggio, pare che la volontà politica sia quella di creare le condizioni idonee per la costruzione di inceneritori e termovalorizzatori.

Sembra infatti che le scelte in materia rifiuti vengano fatte non tenendo conto dell’interesse generale della popolazione, ma soltanto degli interessi economici dei soliti poteri industriali.

È difficile infatti non notare delle singolari coincidenze. Secondo il Piano Energetico Ambientale Regionale i termovalorizzatori sono considerati economicamente svantaggiosi se nelle immediate vicinanze non è presente un impianto in grado di produrre le ecoballe da incenerire (i costi per il trasporto dei rifiuti abbatterebbero i guadagni provenienti dalla produzione di energia). Ed ecco come la Provincia e ConeroAmbiente superano il vincolo: la costruzione dell’impianto di selezione e trattamento nel comune di Chiaravalle che produrrà rifiuti da destinare all’incenerimento si trova a metà strada tra l’Api di Falconara e la Sadam di Monsano entrambe dotate di impianti per la produzione di energia e convertibili in termovalorizzatori!!

Inoltre il progetto di costruzione del nuovo casello autostradale a Montemarciano, pur essendo ad oggi assolutamente inutile, sarebbe invece logisticamente strategico per far arrivare in maniera agevole rifiuti da bruciare da fuori poiché, affinché il termovalorizzatore sia economicamente redditizio, dovrebbe funzionare sempre a pieno regime e la produzione di rifiuti all’interno del territorio provinciale non sarebbe sufficiente allo scopo.

Oggi un organismo privato come ConeroAmbiente deciderà le sorti di due territori: quello della bassa vallesina e quello di Filottrano. E’ assurdo che una decisione (politica) del genere venga presa da un tale organismo e non da quello preposto istituzionalmente e cioè la Provincia.

Facciamo appello a tutti i sindaci che tengono alla tutela dei propri territori a non partecipare oggi a questa votazione per delegittimare definitivamente il ruolo di ConeroAmbiente.

Invitiamo tutti i cittadini a mobilitarsi e a far sentire la propria voce come unico modo per evitare che ancora una volta la salvaguardia dell’ambiente e della salute venga messa in coda ai grossi interessi economici.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 dicembre 2005 - 1152 letture

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