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Abbassiamo il volume alle Feste Natalizie? Per favore…

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Il Natale, quali sono i veri valori di questa festa? Quante volte in questo periodo si sentono discorsi del genere? Dicono che sia cambiato tutto, dicono che ormai è rimasta solo una festa per i negozianti e i gestori di energia elettrica…
Strade piene di automobili in coda con intorno palazzi lampeggianti di luci lucine lucette e un esercito di poveri Babbi Natale appesi alle finestre come ladri, ma Babbo Natale non arrivava dai camini?

di Silvia Malatesta
Sapete qual è il problema? Il VOLUME.
Se abbassassimo un po’ il volume ci accorgeremmo di quanto sia più bello un albero di Natale che si intravede da una finestra, che lascia immaginare la festa che si sta vivendo in quella casa rispetto a tante luci sparate e aggressive su balconi e finestre.
Il Natale è dentro le case, dentro ogni famiglia, dentro ognuno di noi.
Mentre passeggiate per il centro fermatevi, guardatevi intorno, e pensate a quanto sarebbe bello se ci fosse la neve. La neve abbassa il volume, rende tutto ovattato e dolce, meno aggressivo ed invadente.

Avete mai provato ad entrare in un ospedale la vigilia di Natale? Mentre fuori tutti corrono per fare gli ultimi regali, il mondo è veloce ed ipocrita, appena superate la soglia di un Ospedale vi ritrovate in un mondo diverso, come quando d’estate fate un tuffo e vi ritrovate sott’acqua.
Cosa si sente sott’acqua? Niente, il vago fruscio attutito delle onde… nuotare tra i corridoi ti riporta in un mondo sommerso di silenzio e lentezza, vecchietti che passeggiano da soli per i corridoi guardando nostalgici là fuori, a quel mondo sulla terra, pensando ai loro natali, alle loro nonne, alle loro famiglie. Non si ricordano certo il regalo che hanno ricevuto, ma i volti, i sorrisi, gli odori.
Li guardi negli occhi e vedi una vita dentro, e vorresti avvicinarti e chiedergli di raccontartela tutta.

Poi vedi laggiù in fondo al corridoio delle lucine colorate che lampeggiano, è l’albero che qualche brava infermiera ha fatto per creare quel minimo sindacale di atmosfera natalizia e poi… un presepe, addirittura!...
Solo che qualche giocherellone ha avuto la bella idea di mettere al posto del Bambinello, dentro la capanna, un cartello con la scritta “DIGIUNO”.

SILENZIO. Di fronte a questa scena non riesci più a pensare a regali panettoni e file interminabili alle casse.
Ma il Natale cos’è?
Proviamo a pensare, a fermarci, a guardarci dentro. Ascoltiamo solo, ad occhi chiusi, gli odori e i profumi del nostro primo Natale. Vi verrà la voglia di abbracciare le persone che avete più care, di stringerle forte e pensare a loro, a quanto è bello averle vicine, non al regalo che a tutti i costi dovete fargli.
Allora avrete il tempo anche di pensare ad una persona della vostra famiglia che credete sia sola e che vale la pena andare a trovare, non è ancora troppo tardi.

Vi sussurro un “Buone Feste”...

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 dicembre 2005 - 1311 letture