“Ricominciare da capo”: un’occasione imperdibile per Pesaro

30/11/-0001 -
Sono in molti a credere nel film di Luis Jarrin, ambientato nella provincia pesarese, come possibilità di promozione del territorio e della cultura locale.

da noicultura


Un’occasione che tutti i pesaresi hanno il diritto di conoscere, un’occasione per pubblici e privati che non deve essere sottovalutata.

È il film “Ricominciare da capo” di Luis Jarrin, che ha scelto come suo set cinematografico la provincia di Pesaro. Una possibilità offerta da chi mette tanta passione nel suo lavoro, da chi nutre una grande voglia di raccontare la realtà degli emarginati celata dietro le ipocrisie della società agiata, da chi ha scoperto un grande amore per i luoghi e gli abitanti del pesarese, ovvero, dal regista Jarrin che porterà la sua pellicola ad alcune delle rassegne di cinema più importanti a livello internazionale come il Sundance Film Festival di Robert Redford e la Biennale di Venezia.

Luoghi come l’Oasi di San Nicola, il porto di Pesaro, la struttura ospedaliera Galantara, le ex carceri minorili e il Lady Godiva di Fano ospiteranno l’intera troupe. Ambientazioni che il regista, che è anche produttore e sceneggiatore dell’opera, definisce perfette e identiche a quelle che immaginava mentre stava scrivendo il copione; location che a Roma, dove Jarrin, di origini ecuadoriane, vive e lavora, non vengono messe a disposizione di registi non ancora consacrati da grandi premi.

È una scommessa che Jarrin, il cui curriculum vanta produzioni al fianco di stimati registi americani e italiani, vuole vincere assieme ai pesaresi e a tutti coloro che credono in “Ricominciare da capo”, per dimostrare che anche in Italia è possibile realizzare un film indipendente. Sono già in molti a essere certi del successo di questo progetto, in primo luogo il cast composto da giovani attori promettenti, quali Sonia Broglia, Daniele Pio, Nicola Canonico, Elena Presti e Chiara Ricardelli, e da altri con un’esperienza già consolidata come Nino Costa, Roberto Giannone, Yaum Queralt, assieme a tutti gli altri collaboratori del regista.

È poi la Provincia di Pesaro ad avere fiducia in lui: lo testimoniano le parole dell’assessore alla cultura Simonetta Romagna, la quale considera il cinema parte del patrimonio culturale di una città al pari delle arti visive e come tale ritiene che debba essere sostenuto.

Non vanno inoltre dimenticati tutti i privati che stanno sposando questa iniziativa come fonte di promozione del territorio, da Gianni Minelli, fautore del coinvolgimento del pesarese nel mondo cinematografico, all’agenzia organizzatrice di eventi culturali “noicultura” di Jesi.

Quest’ultima reputando il cinema un’arte con la “a” maiuscola è stata incaricata dal regista di seguire tutte le azioni di promozione e pubbliche relazioni, ricerca inoltre partener finanziari capaci di intuire e sfruttare le potenzialità del cinema indipendente .

C’è anche l’opportunità per aspiranti attori del posto di apparire sul set come comparse e non solo. Il film, che ha già ricevuto apprezzamenti dal noto regista Carlo Lizzani e dall’Istituto Luce, racconta le vicende di alcune ragazze provenienti dall’Europa dell’est e da altre parti del mondo portate in Italia da persone senza scrupoli con la promessa di un futuro migliore per poi trovare una dura realtà fatta di prostituzione, violenza, emarginazione, nella quale tuttavia si inserisce una storia d’amore tra un aguzzino e una giovane sfruttata.

www.noicultura.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 dicembre 2005 - 1686 letture

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