Rocchetti: ''Da due anni mi batto per la realizzazione della piscina olimpica''

30/11/-0001 -
Sono allibito dalla posizione assunta in Consiglio comunale dai due consiglieri del mio partito e chiederò conto del loro atteggiamento.

da Leonello Rocchetti
Assessore allo sport del Comune di Jesi


Già non condividevo la scelta di astenersi sul bilancio, ritenendo che vi erano tutti gli elementi per arrivare ad una posizione condivisa con le altre forze del centrosinistra.
Ma l’astensione sulla realizzazione della piscina olimpionica e sulla sistemazione del campo sportivo Mosconi le considero una vera e propria provocazione nei miei confronti.
Sono io l’assessore allo sport, da tre anni mi batto per vedere realizzare l’impianto natatorio e per avere strutture sportive degne della tradizione e del prestigio della nostra città. L’astensione dei due consiglieri dello Sdi non è giustificata.
Anche tutta l’opposizione ha votato a favore di questi due progetti pur bocciando il bilancio: significa che un conto è la posizione politica, un conto sono gli interessi della città e dei tanti giovani che praticano attività sportiva.

Ringrazio il sindaco Fabiano Belcecchi per aver sostenuto questi due interventi che troveranno avvio nel 2006 e che dimostrano come il primo cittadino abbia recepito appieno e condiviso le mie richieste.
Al capogruppo dello Sdi ricordo che gli interessi della comunità e di questo centrosinistra, che in 30 anni ha garantito servizi di qualità, vengono prima di ogni questione personale.

Sono nato e cresciuto negli ideali e nei valori del socialismo che tanta parte hanno dato alla storia di questa città.
Alle ultime elezioni, con i socialisti divisi, sono tornato per ricordare che il socialismo è una pietra miliare della sinistra e non può essere svenduto al miglior offerente. I risultati miei personali e dello Sdi nel suo complesso hanno confermato la giustezza della mia posizione.
E sto lavorando anche per ritrovare quella unità di un tempo.

Se qualcuno oggi pensa che Leonello Rocchetti vada tagliato fuori dalla storia di questo partito si sbaglia di grosso.
Quello che il gruppo consiliare ha fatto in Consiglio comunale non è degno della tradizione del nostro partito.
I veri socialisti vogliono continuare ad essere parte integrante di questa maggioranza, portando il proprio contributo di idee e proposte in maniera costruttiva, fuori da logiche personali, nel comune interesse della città.
E su questa strada andrò avanti con forza. Sia come assessore, sia come socialista di gran lunga più votato della città di Jesi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 dicembre 2005 - 1480 letture

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