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Presentata la variante parziale al PRG vigente di via Appennini Alta

2' di lettura 30/11/-0001 -
Giovedì 5 gennaio 2006, l’Assessore al Territorio, Urbanistica ed Ambiente del comune di Jesi Daniele Olivi ha presentato la variante parziale al PRG vigente di “Via Appennini Alta” approvata dal Consiglio Comunale del 29 dicembre.

di Silvia Malatesta


Si tratta della modifica della destinazione d’uso di un territorio pubblico di circa tre ettari, situato nel margine nord-ovest della città (nei pressi della strada che collega la zona del Palatriccoli a via Colleparadiso), che da agricolo diventerà edificabile entro il 2006, realizzando un potenziale insediamento residenziale per circa 230 abitanti. La variante, coerentemente a quanto indicato nel Piano idea e come anticipazione del Progetto di uso di suolo, prevede un sistema insediativo basato su un’edilizia rada, cioè costituito prevalentemente da villette o palazzine di dimensioni adeguate ai principi di sostenibilità ambientale, data anche la vicinanza del territorio collinare ed agricolo.

E’ un progetto realizzato all’interno degli uffici comunali con il solo supporto esterno dell’Arch. Anna Maria Santinelli che ha curato proprio gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale del progetto stesso. L’approfondimento in senso bio-ecologico che caratterizza “Appennini Alta” è, infatti, un aspetto innovativo per quanto riguarda la metodologia della pianificazione ed è da intendersi come anticipazione delle regole che in futuro si estenderanno a tutto il territorio comunale.
L’approccio utilizzato è in linea con le nuove disposizioni e raccomandazioni della Comunità Europea e della Legislazione Nazionale, e rispetta i livelli minimi di esigenze schematizzati nelle 4 categorie seguenti:

1)Eco - costruzione (integrazione al sito, prodotti di costruzione, cantiere a basso impatto);
2)Eco - gestione ( energia, acqua, rifiuti);
3)Comfort ( termico, visivo, acustico, olfattivo);
4)Salute (qualità dell’aria e dell’acqua).

E’ importante perciò utilizzare criteri progettuali attenti a queste esigenze già nella fase di pianificazione.
Le norme per la trasformazione delle aree residue di proprietà privata, incluse nel perimetro riportato nel Piano idea e non oggetto della variante di Appennini Alta, verranno definite nel progetto di uso di suolo, che verrà approvato in seguito.

Entro la fine dell’autunno 2006 dunque, l’Assessore Olivi ha intenzione di effettuare un’asta pubblica, sempre in nome del principio di partecipazione e trasparenza che ha caratterizzato questo progetto fin dalla nascita, con l’intenzione di frazionare il perimetro edificabile in modo da venderlo a più soggetti e rispondendo così alle esigenze abitative dei cittadini.

le aree interessate dalla variante
le aree interessate dalla variante
le aree interessate dalla variante





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 gennaio 2006 - 1464 letture

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