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Maiolati Spontini: Giulio Scarpati in una Storia D'Amore

3' di lettura 30/11/-0001 -
Mercoledì 18 gennaio al Teatro Spontini di Maiolati – nell’ambito della stagione promossa dall’Amat e dalla Fondazione Pergolesi Spontini sarà in scena Una storia d'amore. Cechov – Cechova di François Nocher con Giulio Scarpati e Lorenza Indovina per la regia di Nora Venturini.

dall'Amat


Lui, un grande scrittore, medico e uomo di lettere scriveva «la medicina è la mia moglie legittima, la letteratura è la mia amante»; lei, una giovane e brillante attrice del Teatro d’Arte di Mosca… si sposeranno nel maggio del 1901 dopo tre anni dal primo incontro avvenuto a Mosca in occasione del trionfo de Il Gabbiano. È la storia del loro amore, della loro passione durata solo “sei brevi anni”; un amore vissuto a distanza per la malattia di lui che lo portava spesso fuori e la professione di lei che recitava a Pietroburgo e Mosca.

Scrive Nora Venturini nelle note di regia: “Anton Cechov, “lo scrittore”, e Olga Knipper, “l’attrice”, si sono scambiati 400 lettere, durante i loro “sei brevi anni d’amore”. Da questo epistolario appassionato, ironico, poetico e commovente, ricostruiamo, in presa diretta, la loro storia intima, dal primo incontro, l’amicizia, la relazione clandestina, il matrimonio, fino alla morte di lui, annunciata ma repentina. E poi, il Teatro, terzo grande protagonista della pièce, la grande passione che li unisce ma nello stesso tempo li divide. Assistiamo, attraverso le lettere, alla genesi di Zio Vania, Le tre sorelle, Il giardino dei Ciliegi. A sprazzi, vediamo nascere nel “pigro” Anton l’idea della commedia, prendere ispirazione da fatti concreti, nutrirsi di frammenti rubati alla realtà, svilupparsi e intersecarsi con la vita dei due amanti, fino a diventare creatura compiuta, passare dalle mani di lui a quelle di lei, per poi continuare a vivere sul palcoscenico.
Nelle lettere che Olga scrive dalla tournée, ad un Anton costretto dalla tisi a lunghi soggiorni in campagna, in paesi caldi, o in sanatorio, sentiamo gli echi dello spettacolo, dei successi e degli insuccessi, della vita di compagnia, dei fermenti del grande teatro russo di Stanislavskij.
Sullo sfondo della storia d’amore, vissuta per lo più a distanza, a rincorrersi, inseguirsi, desiderarsi, raggiungersi, separarsi, il passaggio del nuovo secolo, pieno di aspettative e inquietudini.
Il ritratto dei due artisti che emerge dal discorso amoroso, è estremamente umano, quotidiano, carnale; li sentiamo vicini, fragili, infantili, nelle loro paure, angosce, gelosie; quando, come tutti gli innamorati, scherzano, si provocano, dubitano l’uno dell’altro, o si prendono in giro, con leggerezza e ironia; ma il discorso, a tratti, si fa invece più profondo, malinconico, poetico, doloroso, specchio di una condizione esistenziale di nostalgia, di fuga da un destino di morte, di bisogno d’amore, di rincorsa perenne, irraggiungibile, della felicità. Che, come dice Cechov, non esiste. "La possiamo solo aspettare, sognare, desiderare…"”.

Le musiche dello spettacolo – prodotto da Gli Ipocriti – sono di Pasquale Scialò, le scene di Bruno Buonincontri, i costumi di Bruno Buonincontri e le luci di Cesare Accetta.

Per informazioni e biglietti (euro 15,00): biglietteria del Teatro Pergolesi tel. 0731 206888 (orario: 9.30 - 12.30 / 17 – 19.30), Ag. Federico II di Moie (tel. 0731 704949). Da un ‘ora prima dell’inizio dello spettacolo sarà aperta la biglietteria del Teatro Spontini (tel. 0731 704262). Vendita on-line su www.fondazionepergolesispontini.com, acquisto telefonico al numero verde 800 90 70 80. Inizio spettacolo ore 21.15.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 gennaio 2006 - 1737 letture

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