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I comitati incontrano l'assessore provinciale all'ambiente

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il Coordinamento dei Comitati per la difesa del territorio ha incontrato nel pomeriggio del 12 gennaio l’assessore provinciale all’ambiente Patrizia Casagrande per discutere del problema della gestione dei rifiuti del bacino 1.

da Valentina Giuliodori
Coordinamento dei Comitati per la Difesa del Territorio


Il coordinamento ha chiesto spiegazioni sulla confusa riunione tra l’assessore e i sindaci, del 30 dicembre scorso, dove è sembrato chiara la volonta’ di non mettere in discussione la scelta di realizzare gli impianti di Filottrano e di Chiaravalle.

Dall’incontro è emerso che nessun sindaco è interessato a ridiscutere la gestione proposta dal Consorzio ConeroAmbiente: questo porterà inevitabilmente all’aumento dei rifiuti da destinare alle discariche e all’incenerimento.

Questo comportamento deve allarmare tutta la popolazione poiché significa che non esiste la volontà politica e la sensibilità ambientale per affrontare il problema dei rifiuti in termini NON EMERGENZIALI.

Nelle Marche, solo in Provincia di Ancona si assiste a un aumento della produzione dei rifiuti (più 10% nel 2004 rispetto al 2003 secondo il Rapporto Rifiuti di APAT-ONR). La raccolta differenziata è ferma al 16% contro l’obiettivo minimo per il 2003 del 35% fissato dal Decreto Ronchi.

Provincia e sindaci non ci spiegano come mai non attuano adeguate politiche di prevenzione, differenziazione e riciclaggio, come previsto anche dal Piano Provinciale dei Rifiuti e già applicate con successo in molte esperienze locali e nazionali. Dobbiamo forse ritenere che i sindaci del bacino 1 sperino di far quadrare i bilanci con gli indennizzi delle discariche?

Riteniamo assolutamente necessario che la Provincia intervenga per riaprire la discussione sulla questione rifiuti, ridiscutendo l’intero processo di gestione e perseguendo scelte che portino alla raccolta differenziata, al passaggio dalla tarsu alla tariffa e ad un maggiore rispetto dell’ambiente.

Ribadiamo quanto abbiamo più dettagliatamente spiegato nel documento congiunto diffuso alle istituzioni e presentato alla stampa nell’estate scorsa, e cioè che è ormai urgente:

* ridurre la quantità dei rifiuti alla fonte;
* attuare una raccolta differenziata spinta;
* recuperare i materiali riciclabili creando nuove attività economiche e conseguenti nuovi posti di lavoro
* passare dalla tassa alla tariffa che premia i cittadini che si impegnano a dividere i propri rifiuti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 gennaio 2006 - 1249 letture

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