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L'IPSIA Pieralisi in prima linea contro la dispersione scolastica

2' di lettura 30/11/-0001 -
Tramite alcuni progetti, tra cui un concorso rivolto agli studenti di terza media che intendono iscriversi al Pieralisi. In palio tre borse di studio.

di Michele Pinto
michele@viverejesi.it


Per partecipare gli studenti devono inviare un elaborato, testuale, grafico o multimediale, dedicato all Cav. Ing Egisto Pieralisi a cui è intitolato I'istituto.
Una commissione, presieduta dall'ing. Gennaro Pierlaisi, figlio di Egisto, con la partecipazione di insegnati e studenti del Pieralisi assegnerà tre borse di studio. Al primo classificato l'iscrizione gratuita al Pieralisi ed i libri scolastici, al secondo classificato l'iscrizione gratuita e 100€ per il corredo scolastico ed al terzo l'iscrizione gratuita.

L'iniziativa è interamente sponsorizzata dal Gruppo Pieralisi e dalla ditta Cori e Camilletti snc.

Il concorso è solo uno degli strumenti che l'IPSIA Pieralisi mette in campo per combattere la piaga della dispersione scolastica. Un fenoimeno che nella Vallesiana ha interessato, lo scorso anno, circa 250 ragazzi. 111 di questi, spiega il Dott. Lancioni del centro per l'impiego, hanno intrappreso attività di apprendistato, di cui 24 non sono andate a buon fine. 29 sono tornati a scuola, 61 si sono dati alla formazione professionale. Altri 50 vivono situazioni più complesse.

La vicinanza delle scuole professionali con il mondo delle imprese aiuta a combattere questa dispersione. Le aziende fanno la loro parte restando sempre disponibili per apprendistati, stage, visite in officina e quant'altro. Il Pieralisi ha in piedi convenzioni con oltre 80 aziende.
E gli studenti di una scuola tecnica, sottolinea l'Ing Gennaro Pieralisi sono molto apprezzati per la loro formazione. A volte capita di avere degli ingegneri che non sanno come è fatto un tornio. Con gli studenti dell'IPSIA questo non capita.

Molti degli studenti del Pieralisi vengono da lontano. Questo porta problemi di integrazione, linguistici e di adattamento. Studenti fuggiti dalla guerra hanno difficiltà a fidarsi degli alunni. La giornata dell'accoglienza, che non viene celebrata all'inizio dell'anno scolastico, ma viene anticipata per accogliere gli alunni che ancora devono compiere la scelta della scuola superire, tende a valorizzare queste differenze.
Ogni studente presenta, oltre all'istituto, anche qualcosa di tipico della sua terra di accoglienza.


Mario Crescimbeni Gennaro Pieralisi Carmina Pinto
Mario Crescimbeni, Gennaro Pieralisi, Carmina Pinto






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 gennaio 2006 - 10069 letture

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