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Il Comune riesuma 600 salme tumulate alla fine dell'800

2' di lettura 30/11/-0001 -
Circa 600 salme, tumulate in loculi ormai abbandonati del vecchio cimitero principale, saranno esumate, ridotte e disposte nelle cellette ossario poste sotto la piramide del nuovo cimitero.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Le operazioni prenderanno il via nelle prossime settimane e rientrano nel programma avviato dall’assessore ai servizi cimiteriali, Antonio Balestra, volto a restituire pieno decoro e dignità in un luogo di raccoglimento e preghiera.

I loculi in questione sono sparsi più o meno in tutti i campi della struttura, caratterizzati da lapidi in cui si riesce a malapena a leggere nome e cognome e dove da tempo immemorabile nessuno depone un fiore o accende un lume.

Ospitano in larga parte defunti di fine ‘800 e primi anni del ‘900, la stragrande maggioranza dei quali senza più parenti, almeno nella nostra città o nel circondario, ammesso che di discendenti ne abbiano mai avuti.

Da qualche tempo tali loculi erano riconoscibili per quel foglio fatto affiggere dal Comune in cui si invitano i parenti a prendere contatto con i servizi cimiteriali: degli 800 loculi individuati, solo per circa 200 si sono presentati parenti o conoscenti. Con loro l’Amministrazione comunale prenderà contatto in una fase successiva, con l’obiettivo di cercare di risolvere la complessa questione legata alla concessione perpetua del loculo stesso prevista dalla legge.

Per i restanti 600 prenderà invece il via l’esumazione e la riduzione. “Abbiamo scelto questo percorso - ha sottolineato l’assessore Antonio Balestra - con il duplice obiettivo di restituire decoro al camposanto e di rispettare comunque la memoria del defunto i cui resti non verranno messi nell’ossario comunale, ma in apposite cellette con relativa nuova lapide, al fine di consentire anche negli anni a venire l’esatta ubicazione della salma.

Questa operazione permetterà di liberare i loculi attualmente abbandonati e di precedere a nuove assegnazioni nel vecchio cimitero per il quale, comunque, sono già in programma ulteriori interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 gennaio 2006 - 1795 letture

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