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Il Cipe approva il raddoppio della Foligno-Fabriano

2' di lettura 30/11/-0001 -
La riunione preparatoria del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di ieri ha approvato il progetto del raddoppio della Orte-Falconara per la tratta Foligno-Fabriano. Questo decisione consentirà di licenziare l’atto nella seduta del prossimo Cipe.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


“Si tratta di un’approvazione tecnica di un progetto senza risorse finanziarie – ha commentato il presidente Gian Mario Spacca - che consente, però, di proseguire con le ulteriori fasi di realizzazione. É comunque un atto significativo, che la Regione Marche da tempo sta sollecitando, per far compiere un salto di qualità al sistema logistico della nostra comunità”.

Il progetto di 54 km completerà il tracciato raddoppiato nel territorio marchigiano e consentirà, assieme ai tratti umbri già approvati, di realizzare l’intera tratta Ancona-Roma a doppio binario. L’importo per la realizzazione è di 1.918,5 meuro, e si rende quindi indispensabile che il governo reperisca in breve tempo i fondi necessari a finanziare e appaltare questa consistente parte dell’intero tracciato.

L’altra tratta Montecarotto-Castelplanio, sempre nell’ambito del raddoppio Orte/Falconara, è invece attualmente sospesa per il ricorso – contro l’esproprio - presentato da una ditta. Decisione che ha richiesto una revisione del progetto da parte di RFI e una nuova procedura di valutazione di impatto ambientale, a livello ministeriale. Occorrerà quindi una nuova approvazione per riuscire a procedere alla gara entro l’anno.

“Il raddoppio della ferrovia Orte-Falconara - sottolinea l’assessore alla Infrastrutture Loredana Pistelli - è un obiettivo da sempre perseguito dalla Regione Marche e riportato nei Piani dei trasporti e nelle intese che le Regioni Marche e Umbria hanno sottoscritto con il Governo. In termini di utilità per le popolazioni delle due regioni, quest’opera è strategica perché non solo consentirà di ridurre, in modo significativo, i tempi di percorrenza tra Ancona e Roma, ma, modificando e rendendo più scorrevole il tracciato, permetterà l’utilizzo dei moderni treni veloci, e migliorerà complessivamente l’accesso al vettore ferroviario delle località intermedie collinari e montane.

È però certo che, se il Cipe approva i progetti e il governo, con la Finanziaria, riduce gli stanziamenti per le infrastrutture ferroviarie, difficilmente si potranno ottenere i risultati che si intravedono nelle soluzioni progettuali”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 gennaio 2006 - 1802 letture

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