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Sassoferrato: vertenza Codiva, raggiunto l'accordo in Regione

2' di lettura 30/11/-0001 -
Mobilità per 119 lavoratori a domicilio con incentivi all’esodo e cassa integrazione straordinaria per 190 lavoratori a partire da aprile prossimo. E’ la sostanza dell’accordo raggiunto, questa mattina in Regione, sulla vertenza sindacale che riguardava l’Azienda CODIVA di Sassoferrato.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Hanno sottoscritto il documento definitivo le organizzazioni sindacali FILTEA CGIL; FEMCA CISL e UILTA UIL, le rappresentanze delle RSU, il presidente del Consiglio di Amministrazione dell’azienda Zeno De Pietri, il direttore generale Giorgio Vismara, assistiti da Paolo Centofanti di Assindustria-Ancona, e l’assessore regionale al Lavoro, Ugo Ascoli.

L’azienda sassoferatese, operante nel settore calzaturiero e che contava complessivamente su 327 lavoratori di cui 208 dipendenti e 119 a domicilio, aveva aperto le procedure di mobilità per ristrutturazione aziendale l’11 novembre scorso.

Le motivazioni delle difficoltà e della conseguente decisione di riorganizzare l’azienda , come hanno sottolineato i rappresentanti aziendali, sono da ricercarsi nel forte calo degli ordinativi a causa di tempi lunghi di consegna dovuti sia all’arretratezza dell’apparato tecnologico, sia alla parcellizzazione dei fornitori in conto lavoro nelle diverse fasi di produzione.

“Di fronte ad un’altra triste situazione da registrare e al forte rammarico per i lavoratori a domicilio che saranno in mobilità entro giugno, può essere solo di conforto sapere che questa azienda non vuole chiudere ”- ha spiegato l’assessore Ugo Ascoli-“C’è la volontà pur con un’esigenza di riequilibrio dell’organico, non solo di salvaguardare la continuità aziendale, ma anche di rilanciare la produzione e quindi gli investimenti, tanto che gli ammortizzatori sociali non interesseranno la totalità dei lavoratori.

Possiamo quindi sperare, insieme a coloro che andranno in cassa integrazione, nel piano di consolidamento e rafforzamento che l’azienda intende attivare per una parte dello stabilimento di Sassoferrato. E’ una debole soddisfazione, ma è significativo anche che il 30% di questi lavoratori, vale a dire almeno 57 persone, nel periodo di cassa integrazione, frequenteranno corsi di formazione e riqualificazione professionale.”


Il piano di rafforzamento sarà esaminato dalle parti anche prima dell’attivazione della CIGS che è stata concordemente accettata come strumento idoneo per porre rimedio alla situazione e favorire il possibile rilancio aziendale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 gennaio 2006 - 3661 letture

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