Al Teatro Studio Moriconi Storie di scorie...

3' di lettura 30/11/-0001 -
"Storie di scorie, come scavare una pattumiera nucleare". Lo spettacolo di Ulderico Pesce, andrà in scena giovedì 9 febbraio (ore 21,15) al Teatro Studio Moriconi di Jesi per la stagione di teatro giovani “Passaparola.. a Teatro a prezzo di una birra”.

da Teatro Pirata


Scorie, pericoli nucleari, pattumiere radioattive. E popoli in lotta per la loro salute.
In un momento storico in cui il Governo mostra nuove aperture verso l’industria nucleare (è di poco tempo fa la notizia dell’acquisto da parte dell’Enel di sei centrali nucleari in Slovacchia) è di stringente attualità il tema dello spettacolo “STORIE DI SCORIE. Come scavare una pattumiera nucleare” di e con Ulderico Pesce, a cura del Centro Mediterraneo delle Arti, che andrà in scena giovedì 9 febbraio al Teatro Studio “Valeria Moriconi” (ore 21,15).

Si tratta del secondo appuntamento di “Passaparola... al Teatro al Prezzo di una birra”, stagione di teatro giovani diretta dal Teatro Pirata, e promossa da Fondazione Pergolesi Spontini e Comune di Jesi, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Progetto Leggere il 900 della Provincia di Ancona, della Regione Marche e dello sponsor Banca Popolare di Ancona in collaborazione con la Rassegna Malati di Niente.
Ulderico Pesce, attore lucano di grande bravura ed esperienza, con l’atto unico “STORIE DI SCORIE. Come scavare una pattumiera nucleare” ricostruisce la storia dell’industria nucleare italiana e del pericolo che ancora oggi rappresenta, partendo dalla lotta del popolo lucano contro il decreto 314 con cui il governo nel 2003 voleva costruire a Scanzano Jonico il deposito unico di scorie nucleari del Bel Paese. Con questo spettacolo Ulderico Pesce ha ricevuto il Premio Nazionale Legambiente 2005. Il testo racconta la vita di Nicola, figlio di un contadino del Metapontino (MT) che ha lavorato come addetto alle pulizie nel deposito nucleare della Trisaia di Rotondella (MT) dove negli anni ’60 arrivarono 84 barre di uranio radioattivo provenienti dagli USA delle quali 64 ancora conservate nel deposito lucano, altre riprocessate, altre ancora sono conservate nel deposito nucleare della Casaccia, a 25 km da Roma.
Nicola, avendo scoperto illeciti da parte dell’Enea viene licenziato.
Successivamente parte volontario per la Bosnia dove respira polvere di proiettile all’uranio e si ammalata. Tornato in Italia viene assunto come postino a Saluggia (VC). La piccola casa che ha preso in affitto è sulla Dora Baltea, la finestra si affaccia sul deposito nucleare del luogo.
A novembre 2003 decide di tornare in Lucania per partecipare alla protesta contro il decreto 314 emanato dal Governo, secondo il quale nel suo paese natale, Scanzano Jonico, dovrà nascere il deposito unico di scorie nucleari italiane.
Le musiche dello spettacolo (di Pasquale Laino, Sara Modigliani, Riccardo Manzi, Sonia Maurer e Antonella Iallorenzi) fanno parte della tradizione popolare italiana.

BIGLIETTI
Ridotto (fino ai 25 anni e universitari) € 8.00, Intero € 12.00

INFO
Biglietteria Teatro “G. B. Pergolesi” tel. 0731.538355, tel. 0731/206888 – Fax 0731/224105
Teatro Pirata 0731/56590
Teatro Studio V. Moriconi 0731/56572 (attivo solo nei giorni di spettacolo dalle ore 20:00)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 febbraio 2006 - 1275 letture

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