Per Corrado Cagli numeri maestosi

2' di lettura 30/11/-0001 -
Un allestimento grandioso con 460 opere, più di un anno di preparativi, centinaia di persone impiegate, e l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

da Noicultura


Una macchina dei preparativi poderosa, per quello che è destinato a essere un “evento che resterà nella storia dell’arte contemporanea”, come ha annunciato il suo curatore scientifico Fabio Benzi.
La mostra su Corrado Cagli, pensata dalla Provincia di Ancona all’interno del progetto “Leggere il 900”, fortemente voluta dall’assessore Massimo Pacetti per celebrare i trent’anni dalla morte dell’artista nato ad Ancona ma presto divenuto cittadino del mondo e fondatore della Scuola romana, vanta numeri maestosi.
Circa 460 le opere del poliedrico maestro, che dal 12 febbraio al 4 giugno saranno esposte alla Mole Vanvitelliana di Ancona, tra cui ben 200 dipinti, oltre a disegni, sculture, ceramiche, illustrazioni, bozzetti teatrali… E di fianco all’Archivio Cagli di Roma, i prestatori d’opere che permetteranno l’esposizione risiedono in ogni regione d’Italia, in Liguria come in Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Umbria e naturalmente anche nel Lazio e nelle Marche.
Con ben un mese di anticipo sull’apertura, il maestoso allestimento, progettato dall’architetto Fabio Pandolfi, è già iniziato per rendere l’ambiente idoneo all’imponenza e al valore delle opere, e vede attivi numerosi addetti che si muovono su tutta la superficie espositiva dell’ex Lazzaretto.
La Provincia di Ancona ha puntato molto sull’iniziativa, che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, lavorando con impegno al progetto da oltre un anno.
Tantissime le persone impiegate per il buon esito, da trasportatori a tecnici dell’illuminazione (sono ben 500 i punti luce), preposti alla comunicazione e alla didattica, critici d’arte, collezionisti...
Nella visita tra il mirabolante mondo di Cagli sarà inoltre disponibile un sistema di audioguide.
La campagna di pubblicizzazione è stata avviata da qualche giorno. Pianificata da Domenico Gioia, consulente di marketing, la campagna di comunicazione prevede la proiezione di trailer della mostra in tutte le sale cinematografiche della regione, oltre alla diffusione di spot televisivi e radiofonici.
Per evitare code all’ingresso è attivato un sistema di biglietteria elettronica e possibilità di prenotazione on line sui due siti creati appositamente (www.cagli.net e www.nellemarche.it), che permettono anche di visionare le offerte promozionali e i pacchetti turistici predisposti.
E grande è l’interessamento a livello nazionale. Alla prima presentazione dei giorni scorsi, presso la sede della Regione Marche a Roma, terra dove il ricordo di Cagli è fortissimo e fervido, l’ampia sala destinata alla manifestazione straripava di intervenuti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 febbraio 2006 - 1229 letture

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