Porto turistico di Falconara: preoccupazione per l'erosione

30/11/-0001 -
Sul porto turistico di Falconara i comitati cittadini scrivono una lettera aperta ai sindaci di Montemarciano e Senigallia.

da Loris Calcina, Franco Budini e Paola Lucarini
Presidenti e portavoce dei comitati cittadini


Egregio Signor Sindaco,
egregi Signori Consiglieri,

gli scriventi Comitati di Falconara Marittima sono da anni impegnati nella difesa del territorio in cui abitano, per la tutela della salute e dell’ambiente.

Questo impegno ci ha reso consapevoli che progetti e/o opere, seppur riguardanti specifiche porzioni di territorio, talvolta possono generare problematiche ambientali che coinvolgono territori e Comuni vicini.
Consapevolezza che, per la natura stessa delle associazioni che rappresentiamo, si è spesso tradotta in solidarietà verso i cittadini che abitano in tutti i territori coinvolti, per la difesa dei diritti connaturati al concetto stesso di cittadinanza.

Da questo punto di vista abbiamo sempre seguito con attenzione e conosciamo bene la gravità del fenomeno di erosione costiera che interessa da decenni Marina di Montemarciano, e che si estende, di anno in anno, sempre più a nord, verso Senigallia.

Ricordiamo il condivisibile addebito rivolto da Lei, Signor Sindaco, nei confronti dell’interramento operato alcuni decenni fa sulla costa a ridosso del fiume Esino da parte della raffineria Api, riconosciuto come principale causa scatenante del fenomeno erosivo.

Addebito ormai ampiamente condiviso a livello tecnico e scientifico sia all’interno che all’esterno delle Istituzioni preposte alla gestione integrata della costa.

Negli ultimi mesi stiamo seguendo con viva preoccupazione il progetto del Comune di Falconara di realizzare un porto turistico nel mare antistante il quartiere di Villanova, in adiacenza alla raffineria Api ed esteso fino ad oltre 100 metri a Sud dell’attuale stazione ferroviaria falconarese.

Un porto turistico che i residenti ed i proprietari di immobili del quartiere Villanova non vogliono e che vedono come una nuova minaccia, soprattutto sotto il profilo ambientale.

Abbiamo ragione di pensare che Lei ed i cittadini del Comune di Montemarciano non siate stati adeguatamente informati sulla reale consistenza del porto turistico e sulle prevedibili conseguenze per la costa di Marina.
Lo pensiamo perché non abbiamo notato prese di posizioni, nei confronti dell’idea del porto turistico, coerenti e proporzionate a quelle giustamente assunte nei confronti dell’interramento Api.

Pertanto, con spirito di collaborazione, riteniamo doveroso informarLa su alcuni aspetti fondamentali:

1. il porto turistico prevede l’occupazione di uno specchio acqueo tre volte maggiore di quello determinato dall’interramento dell’Api. Logico attendersi, di conseguenza, il manifestarsi di effetti erosivi direttamente proporzionali.

2. Lo studio sulle ripercussioni costiere predisposto dal gruppo promotore del porto turistico, e redatto dall’Ing. Mancinelli, in vista della prossima Conferenza dei Servizi fissata per il giorno 23/02/06, non considera in alcun modo gli effetti della progettata struttura portuale sulla costa a nord dell’Esino, limitandosi a considerare gli effetti nel solo tratto compreso tra la foce del fiume Esino ed il Porto di Ancona (peraltro gia’ totalmente protetto da scogliere).

Non possiamo celare lo stupore per il fatto che i competenti uffici della Regione Marche non abbiano notato questa gravissima lacuna.

A nostro sommesso parere, l’esperienza insegna che le opere potenzialmente dannose vanno fermate quando si è in tempo, prima che vengano autorizzate.
A poco serve protestare poi.
Meno ancora serve trincerarsi dietro i “non sapevamo” o i “non potevamo immaginare che…”.

Come cittadini, nell’interesse dei cittadini, Vi invitiamo quindi a riflettere ed intervenire tempestivamente per impedire che nuove opere pericolosamente invasive determinino ulteriori danni anche nel Vostro territorio.

Con spirito di collaborazione e solidarietà, Vi ringraziamo per la cortese attenzione e cogliamo l’occasione per inviare cordiali saluti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 febbraio 2006 - 1142 letture

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