Jesi centro propulsore dell’arte contemporanea

30/11/-0001 -
E’ partita dall’agenzia Noicultura di Jesi la complessa organizzazione della maestosa mostra “Cagli”.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Il mondo articolato e strabiliante di Corrado Cagli ha aperto le sue porte, alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Ora sono le 466 opere a parlare, e lo stupendo allestimento che amplifica il valore del lavoro dell’artista anconetano. I consensi già sono molteplici ed entusiasti. All’inaugurazione di qualche giorno fa oltre mille persone hanno partecipato, tra cui critici d’arte illustri come Luciano Caramel, Enrico Crispolti, Floriano De Santi e il “nostro” Armando Ginesi, e artisti di calibro nazionale come Elio Marchegiani.

Molto interesse da fuori regione, tanto che le principali presenze del weekend provengono da Emilia Romagna, Umbria e Piemonte. Ora spetta ai marchigiani e in particolare agli anconetani esaltare il proprio maestro. Per una mostra, voluta fortemente della Provincia di Ancona, grazie alla collaborazione dell’Archivio Cagli di Roma, che ha richiesto circa due anni di preparativi e che vede un livello di pianificazione degno delle più grandi esposizioni di livello nazionale, con un sistema di audioguide e un pool di preparate guide pronte a orientare i visitatori. E per un’organizzazione che ha il suo cuore a Jesi, presso gli uffici dell’agenzia Noicultura che, affiancando la Provincia, ha curato i diversi passaggi verso la maestosa esposizione che ora è realtà. «Il nostro call center ha ricevuto nei tre giorni precedenti l’inaugurazione oltre 500 chiamate di informazioni e congratulazioni» dice Domenico Gioia, direttore dell’agenzia.

E ancora stanno arrivando complimenti da curatori scientifici di tutta Italia «Il riscontro che sta avendo “Cagli” – continua Gioia - è la dimostrazione che l’organizzazione ha funzionato perfettamente, con i nostri quindici addetti, uniti ovviamente a quelli della Provincia che sono stati eccezionali».





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 febbraio 2006 - 1404 letture

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