Maiolati, Carbini: ad ognuno i suoi rifiuti

30/11/-0001 -
Carbini replica al sindaco di Fabriano sulla questione dello smaltimento dei rifiuti alla Cornacchia, “Nessuna preclusione, sono i dati oggettivi che impediscono di accogliere la richiesta”.

da Giancarlo Carbini
sindaco di Maiolati Spontini


Il sindaco Giancarlo Carbini intende puntualizzare alcune questioni all’indomani della richiesta del comune di Fabriano di conferire i propri rifiuti solidi urbani nella discarica Cornacchia di Moie.
Questo perché c’è un dato di fatto, che forse non è emerso in tutta la sua chiarezza e oggettività: sulla base dei volumi di rifiuti conferiti la discarica attuale ha una durata residua di circa 19 mesi, ossia fino ad ottobre 2007. Se venissero conferiti anche i rifiuti di Fabriano la durata si ridurrebbe di circa 6 mesi e cioè fino a marzo 2007.
L’ampliamento della discarica per il comparto dei rifiuti solidi urbani sarà presumibilmente completato per ottobre 2007. Solo allora, come previsto dal Piano Provinciale Gestione Rifiuti, il Comune di Fabriano potrà conferire i propri rifiuti a Moie.
Prima di tale data non c’è sufficiente capacità fisica della discarica, si determinerebbe la situazione che per 4 o 5 mesi i Comuni che attualmente conferiscono non saprebbero più dove destinare i loro rifiuti e si determinerebbe una situazione di emergenza.
E se questo vale per Fabriano, che fa parte del Consorzio CIR33 ed è quindi uno dei Comuni che in base al Piano rifiuti dovrà conferire proprio alla discarica di Moie, non potrà che valere in assoluto per tutti i Comuni del bacino 1, e cioè per quelli che fanno parte del Consorzio Coneroambiente che debbono costruire la loro discarica. Nessuna preclusione quindi nei confronti del collega Sorci: sono solo i dati oggettivi che impediscono di accogliere la sua richiesta.
Questo è quanto noi indicheremo e documenteremo nella nostra risposta alla Provincia di Ancona cui spetta la decisione finale.
Sono in troppi inoltre quelli che si nascondono dietro la foglia di fico della raccolta differenziata ipotizzando una forte riduzione dei rifiuti da conferire alle discariche e quindi una conseguente minor urgenza di costruirne delle nuove. Noi siamo i primi a credere e a sollecitare l’attuazione della raccolta differenziata.
Ma questa produrrà i suoi frutti nel medio/lungo periodo anche perché i relativi impianti di trattamento non sono ancora stati costruiti e, sempre per quanto riguarda il bacino 1 (Consorzio Coneroambiente), non sono ancora nemmeno stati localizzati né tanto meno progettati. E tutto questo mentre il tempo passa e le discariche esistenti si esauriscono.
Non ci stanchiamo di ripetere la domanda che poniamo da tempo ed alla quale nessuno ufficialmente ci ha ancora risposto: “I tempi tecnici minimi per costruire una nuova discarica sono almeno tre anni, la durata delle discariche di Castelcolonna e Chiaravalle non supera i due anni: come si pensa di gestire il problema dei rifiuti nel periodo intermedio? Periodo del quale non conosciamo neanche la reale durata visto che di partire con la costruzione di una nuova discarica non se ne parla? Chi pensa di accelerare la fusione dei due bacini per costituire un unico ambito ed usufruire di conseguenza della discarica di Moie troverà sempre la nostra ferma opposizione insieme a quella di tutti i Comuni del nostro territorio.
Si attui il Piano provinciale gestione rifiuti e si realizzino l’impianto di trattamento e la discarica nel bacino 1 prima di mettere in atto la fusione fra i due ambiti.
Ad ognuno i suoi rifiuti, ad ognuno i suoi impianti. Troppo comodo pensare di gestire i propri rifiuti pensando di utilizzare gli impianti degli altri.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 marzo 2006 - 1208 letture

In questo articolo si parla di